Insulti dal pubblico in consiglio comunale: scatta la querela, Palumbo presenta due video come prova
Epiteti offensivi, frasi volgari e attacchi personali anche sull’aspetto fisico e sull’abbigliamento
Livorno 11 febbraio 2026 Insulti dal pubblico in consiglio comunale: scatta la querela, Palumbo presenta due video come prova
Insulti in consiglio comunale, Palumbo presenta querela contro ignoti
Dopo le tensioni e le interruzioni registrate durante la seduta del consiglio comunale del 9 febbraio, il consigliere Alessandro Palumbo ha formalizzato una querela contro ignoti per diffamazione e oltraggio a pubblico ufficiale, riservandosi ogni ulteriore valutazione su eventuali altri reati ravvisabili.
La querela è stata presentata nel pomeriggio di ieri, 10 febbraio presso il Comando della Polizia Locale di Livorno – Sezione di Polizia Giudiziaria. Nel verbale, Palumbo ricostruisce quanto accaduto nel corso della seduta mattutina e pomeridiana.
Secondo quanto dichiarato, durante una prima sospensione dei lavori, intorno alle 11.30, un uomo – di cui ha fornito una descrizione dell’abbigliamento e delle caratteristiche fisiche – avrebbe gridato nei confronti suoi e di altri consiglieri di centrodestra l’appellativo “pedofili”.
Nel corso della seconda sospensione, intorno alle 12.30, mentre si trovava al proprio banco a lavorare al computer; Palumbo riferisce di essere stato ripetutamente insultato da alcuni giovani, presumibilmente riconducibili a un noto centro sociale cittadino. Gli sarebbero stati rivolti epiteti offensivi e frasi volgari (“fascista, idiota, non capisci un ca…, dici solo stron….”), oltre ad attacchi personali anche sull’aspetto fisico e sull’abbigliamento. Il consigliere afferma di aver addirittura indossato le cuffie per cercare di ignorare le provocazioni e lamenta che, in quel momento, nessuno sarebbe intervenuto per allontanare i soggetti.
Nel pomeriggio, durante il suo intervento in aula, gli insulti sarebbero proseguiti. Tra le frasi pronunciate, una in particolare – udibile anche nella diretta streaming del consiglio; “testa di …..”– sarebbe stata rivolta nei suoi confronti mentre da uno dei contestatori che si trovava alle sue spalle.
Nel verbale, Palumbo indicherebbe come possibili testimoni il presidente del consiglio comunale, il sindaco, alcuni consiglieri presenti in aula e una persona che avrebbe registrato un video. Il consigliere ha inoltre consegnato alla Polizia Locale due file video dei lavori consiliari del 9 febbraio, acquisiti agli atti, nei quali si sentirebbero alcune delle offese e si vedrebbero i soggetti coinvolti. L’atto è stato formalmente ricevuto e trasmesso all’autorità giudiziaria.
La vicenda riporta al centro il tema del rispetto delle istituzioni e dei rappresentanti eletti, in un clima politico che si è dimostrato particolarmente acceso. Ora sarà l’autorità giudiziaria a valutare i fatti e le eventuali responsabilità.
