Cronaca 15 Maggio 2026

Konecta, lavoratori e sindacati in prefettura, Dionisi: “avviare percorso Insieme a Regione e MIMIT per tutelare l’occupazione”

Livorno 15 maggio 2026 Konecta, lavoratori e sindacati in prefettura, Dionisi: “avviare percorso Insieme a Regione e MIMIT per tutelare l’occupazione”

Konecta, lavoratori e sindacati in prefettura, Dionisi: “avviare percorso Insieme a Regione e MIMIT per tutelare l’occupazione”Si accendono i riflettori sulla vertenza del call center Konecta di Livorno, dove sono a rischio 76 posti di lavoro. Nel pomeriggio di ieri si è svolto in Prefettura un incontro convocato dal prefetto Giancarlo Dionisi con azienda, sindacati, rappresentanti istituzionali e Regione Toscana, mentre davanti alla sede della Prefettura una delegazione di lavoratrici ha dato vita a un presidio per mantenere alta l’attenzione sulla situazione del sito livornese.

Al tavolo hanno partecipato le rappresentanze sindacali, le rsu di Konecta, i rappresentanti aziendali, l’assessore comunale Federico Mirabelli, Paola Carradori e l’Unità di crisi della Regione Toscana.

Secondo quanto riferito dai sindacati, Konecta avrebbe confermato “la criticità della situazione”. La preoccupazione principale riguarda il possibile ulteriore taglio dei volumi del servizio clienti 187 di TIM, al momento unica commessa gestita dal call center livornese. Uno scenario che potrebbe portare alla chiusura del sito già dal prossimo autunno.

Nel corso della riunione le organizzazioni sindacali hanno illustrato “le forti preoccupazioni dei lavoratori, legate alla progressiva riduzione degli ammortizzatori sociali, alla contrazione delle attività e all’incertezza sulle prospettive occupazionali future del sito livornese”.

Il prefetto Dionisi ha spiegato di avere già avviato “un’interlocuzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy al fine di affrontare la questione in un quadro più ampio e strutturale”. Contestualmente è stato attivato anche un confronto con l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras, mentre l’Unità di crisi regionale guidata dal consigliere del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, Valerio Fabiani, continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda.

«Occorre prendere atto con serietà — ha dichiarato il prefetto Dionisi — che il settore dei call center sta attraversando una fase di profonda trasformazione, legata anche all’evoluzione tecnologica e al cambiamento delle modalità con cui oggi vengono erogati molti servizi, sempre più orientati verso piattaforme digitali e servizi online».

«Proprio per questo motivo — ha proseguito il prefetto — ritengo necessario avviare, insieme alla Regione Toscana e con il supporto del MIMIT, un percorso concreto che non si limiti alla sola gestione dell’emergenza, ma che guardi anche alla prospettiva futura dei lavoratori, valorizzandone competenze e professionalità».

Dionisi ha inoltre sottolineato la necessità di costruire percorsi di ricollocazione e riqualificazione professionale per aprire nuove opportunità occupazionali ai lavoratori coinvolti. «La tutela dei lavoratori — ha aggiunto — significa anche accompagnare con responsabilità e concretezza le trasformazioni economiche e produttive, evitando che interi territori e decine di famiglie vengano lasciati soli di fronte a cambiamenti così profondi».

Nel corso dell’incontro è stata richiamata anche la possibilità di coinvolgere Invitalia per valutare eventuali strumenti di supporto e percorsi di ricollocazione.

Il tavolo è stato aggiornato a una prossima riunione per monitorare le iniziative che potranno essere attivate a livello regionale, ministeriale e territoriale. «La tutela del lavoro non si realizza con enunciazioni astratte o con dichiarazioni di principio, ma attraverso azioni concrete, coordinate e verificabili — ha concluso Dionisi —. Le persone e le famiglie hanno bisogno di risposte serie, rapide ed efficaci».

Intanto la mobilitazione prosegue e questa mattina, la vertenza sarà affrontata anche dalla commissione consiliare comunale “Economia e lavoro”, dove verranno ascoltate le rsu del call center alla presenza di una nuova delegazione di lavoratrici.

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