Cronaca 1 Luglio 2026

Lacrime e amarezza, da oggi 1 luglio la storica sede CONI di Livorno è chiusa

Livorno 1 luglio 2026 Lacrime e amarezza, da oggi 1 luglio la storica sede CONI di Livorno è chiusa

Gianni Giannone

Da oggi, martedì 1 luglio, la storica sede del CONI di via Piemonte chiude ufficialmente i battenti. Si conclude così un capitolo lungo oltre venticinque anni che ha visto quella struttura diventare il punto di riferimento dello sport livornese, un luogo di incontro dove federazioni, tecnici, dirigenti, arbitri, società sportive e famiglie hanno costruito progetti, condiviso idee e fatto crescere un movimento che nel tempo è diventato un modello a livello nazionale.

La conferma della chiusura è arrivata nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa ospitata proprio nella sede di via Piemonte. Presenti il delegato provinciale del CONI Giovanni Giannone, il presidente del CONI Toscana Simone Cardullo, il vicepresidente Diego Saccà e numerosi rappresentanti delle federazioni sportive.

L’incontro è stato l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato a una decisione definita dai presenti “sciagurata”, maturata nell’ambito del piano avviato da Sport e Salute, la società nata per volontà del Governo, che ha previsto la chiusura di numerose sedi CONI sul territorio nazionale, attualmente 36 nei capoluoghi di provincia.

Non sono bastati i tentativi messi in campo per scongiurare la chiusura. Anche l’ipotesi di un contratto diretto tra CONI, federazioni e proprietà dell’immobile è sfumata a causa di aspetti tecnici che non hanno consentito di trovare una soluzione condivisa.

A spiegare il significato di questa perdita è stato Giovanni Giannone, che ha voluto sottolineare come la chiusura non riguardi soltanto gli uffici del CONI.

“Non si tratta di chiudere la sola sede del CONI ma anche di altre cinque federazioni regionali che nella città di Livorno svolgevano un’intensa attività organizzativa. Viene soprattutto a mancare un presidio sportivo nato in via Piemonte nel 1999, nel quale tutte le federazioni, le discipline sportive e le associazioni benemerite avevano la loro casa, il loro punto di incontro.”

Parole che raccontano il valore di una struttura che, nel corso degli anni, ha rappresentato molto più di una semplice sede amministrativa.

“Molti progetti e iniziative che hanno fatto diventare Livorno un polo sportivo unico in Italia erano studiati e condivisi proprio in quelle stanze, che ospitavano numerosissime riunioni di tecnici, dirigenti, arbitri e genitori, rappresentando un vero punto di aggregazione e di informazione, soprattutto in un momento così delicato come quello successivo alla riforma dello sport.”

Un luogo simbolico anche per la città. Accanto alla sede, infatti, il Comune di Livorno ha intitolato il parco a Gino Calderini, storico presidente che si batté con determinazione affinché via Piemonte diventasse la casa dello sport livornese.

Tra i momenti più toccanti della conferenza stampa c’è stato il ricordo di Mario Tinghi, figura storica dello sport cittadino.

“Il dispiacere più grande è stato vedere un dirigente che ha fatto la storia dello sport livornese, Mario Tinghi, raccontare la storia di questa sede con le lacrime agli occhi”, ha raccontato Giannone, fotografando tutta l’emozione e l’amarezza di una giornata destinata a rimanere nella memoria di tanti dirigenti e volontari.

Con la chiusura della sede di via Piemonte si apre ora una nuova fase. L’ipotesi più concreta è il trasferimento del solo CONI al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, mentre il territorio provinciale rischia di perdere la presenza delle altre cinque federazioni regionali che fino a oggi hanno operato a Livorno.

Nonostante il momento difficile, il delegato provinciale guarda avanti senza arrendersi.

“Non molliamo e cercheremo con tutte le forze di ricreare un polo, essenziale per il coinvolgimento di tutti gli sport, delle loro componenti e dei tanti genitori che giornalmente si rivolgono a noi”, ha assicurato Giannone, auspicando che da Roma possa arrivare il sostegno necessario per consentire allo sport livornese di ritrovare presto una nuova casa.

Da oggi le porte della sede di via Piemonte si chiudono, ma resta il patrimonio di idee, relazioni e passione costruito in oltre un quarto di secolo. Un’eredità che il mondo dello sport livornese spera di poter raccogliere e far rivivere in un nuovo punto di riferimento per le future generazioni.

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