Cronaca 12 Marzo 2026

L’amministrazione attacca il Prefetto Dionisi: «Da Salvetti ancora un atto politico che mina l’autorità dello Stato. Il caso via Cambini arriva in Parlamento»

Livorno 12 marzo 2026 L’amministrazione attacca il Prefetto Dionisi: «Da Salvetti ancora un atto politico che mina l’autorità dello Stato. Il caso via Cambini arriva in Parlamento»

Malamovida nel centro cittadino, il comitato Modì rende pubbliche foto e videoCarlo Ghiozzi, Segretario Provinciale della Lega e Capogruppo al Comune di Livorno, e Michele Gasparri, Segretario della Sezione Comunale della Lega di Livorno, intervengono nuovamente con fermezza dopo l’intervento pubblico con cui l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Luca Salvetti ha attaccato apertamente il Prefetto di Livorno, Giancarlo Dionisi, contestando il ruolo e le prerogative della Prefettura in materia di ordine pubblico e sicurezza.

«Ci troviamo di fronte all’ennesima uscita di un Sindaco che non perde occasione per delegittimare il rappresentante dello Stato sul territorio», dichiarano Ghiozzi e Gasparri.

«Lo avevamo già denunciato pochi giorni fa, quando avevamo parlato di scontro istituzionale senza precedenti, nel momento in cui il Primo cittadino, non fidandosi di quanto dichiarato dal Prefetto su Via Cambini, ha detto  di aver contatto direttamente il Viminale con un’interlocuzione telefonica con lo staff del Ministro Piantedosi.

Oggi, alla luce di quanto dichiarato pubblicamente, siamo costretti a ribadirlo con ancora maggiore forza: il comportamento del Sindaco Salvetti è politicamente irresponsabile e istituzionalmente inaccettabile.»

Quanto dichiarato descrive un’Amministrazione comunale che, invece di collaborare lealmente con la Prefettura nel quadro, sceglie la strada dello scontro aperto, accusando il Prefetto Dionisi di voler «indirizzare l’azione politica» del Comune. Una lettura distorta e strumentale che merita di essere smontata punto per punto.

«Il Prefetto non è un avversario politico da battere a colpi di comunicati», sottolineano Ghiozzi e Gasparri.

«Il Prefetto è il garante dell’ordine pubblico, della sicurezza e della legalità sul territorio, in rappresentanza dello Stato e della regolare applicazione delle normative.

Le 89 note inviate dal Prefetto Dionisi al Comune dall’1 ottobre 2025 ad oggi non possono definirsi una ‘proliferazione’ fastidiosa: sono il segno di una situazione che richiede attenzione urgente e di un rappresentante dello Stato che fa il proprio dovere. Se il Sindaco le percepisce come un attacco, il problema è di Salvetti, non della Prefettura.»

Il caso di via Cambini resta emblematico: anziché applicare le misure richieste dalla Prefettura, il Sindaco ha preferito scavalcarla contattando direttamente presunti referenti del Viminale, in un atto che abbiamo già definito  come debolezza istituzionale. Quella scelta ha avuto conseguenze dirette: il Senatore Manfredi Potenti ha infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno, chiedendo conto dell’intera gestione del Comune e della verità su quei colloqui informali.

L’atto del Sen. Potenti richiama anche la giurisprudenza recente: il Comune di Milano è stato condannato al risarcimento di centinaia di migliaia di euro nei confronti dei residenti di zone interessate dalla movida, proprio per non aver adempiuto ai propri obblighi di tutela dell’ordine e della qualità della vita. Livorno non può ignorare questi precedenti.

«Alla luce di queste ultime dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione è d’obbligo osservare che se questa tensione istituzionale alimentata dal Sindaco dovesse continuare — quello che lui stesso, con una certa disinvoltura, chiama ‘cortocircuito istituzionale’, — non esiteremo a chiedere al Governo di intervenire con strumenti straordinari a tutela dell’autorità dello Stato», avvertono Ghiozzi e Gasparri.

«Chiediamo al Sindaco Salvetti di smetterla di fare dei rapporti istituzionali un terreno di scontro ideologico e politico», concludono i due esponenti del Carroccio.

«Il Prefetto Dionisi sta svolgendo il proprio ruolo con serietà. Salvetti torni a fare il Sindaco di tutti i livornesi, abbassi i toni, collabori lealmente con le istituzioni dello Stato e smetta di cercare scuse per non assumersi le proprie responsabilità.»

Link a interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno:
https://www.senato.it/show-doc?leg=19&tipodoc=Sindisp&id=1496715&idoggetto=0&rif=0

 

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