Attualità 26 Ottobre 2026

Latitante da un anno arrestato nel bosco tra Cecina e Riparbella

Livorno 26 ottobre 2026

 

Orinava in strada: Multata e ordine di allontanamento dall'area per 48 oreUn uomo di 44 anni, ricercato da oltre un anno, è stato arrestato all’alba di ieri dalla Polizia di Stato in una tenda nascosta nella vegetazione tra il territorio di Cecina e Riparbella, in provincia di Pisa. Nei suoi confronti era stata disposta la custodia cautelare in carcere per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo era stato arrestato in flagranza nel settembre 2025 dagli agenti del Commissariato di Rosignano Solvay, dopo essere stato trovato in possesso di oltre 80 grammi di cocaina e circa mille euro in contanti. In attesa dell’udienza di convalida era stato sottoposto agli arresti domiciliari, ma non si era presentato all’appuntamento in Tribunale. Le successive ricerche non avevano permesso di rintracciarlo e il Gip del Tribunale di Livorno ne aveva dichiarato la latitanza.

Nelle ultime settimane, dopo aver raccolto elementi che indicavano un possibile ritorno dell’indagato nella provincia, la Squadra Mobile e il Commissariato di Rosignano hanno svolto servizi di osservazione e pedinamento. Le indagini hanno condotto gli agenti a una tenda collocata in una zona boschiva tra Cecina e Riparbella. Secondo la Questura, nel nascondiglio sono stati trovati anche batterie per auto, stoviglie e generi alimentari, elementi che indicherebbero una permanenza prolungata.

L’operazione è stata condotta da un dispositivo congiunto composto da personale della Squadra Mobile, del Commissariato di Rosignano e dell’Ufficio Immigrazione. Al momento del fermo, l’uomo avrebbe fornito generalità false. L’identificazione tramite fotosegnalamento e impronte digitali ne ha confermato l’identità; per la falsa attestazione è stato inoltre denunciato in stato di libertà.

Il prefetto di Livorno ha espresso apprezzamento e ringraziamento al Questore e agli operatori coinvolti, definendo l’arresto «un importante successo investigativo» e sottolineando il ruolo del controllo del territorio e della collaborazione tra le forze di polizia. Ha inoltre rivolto un ringraziamento a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza per il lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza e della legalità.

La Questura precisa che gli elementi raccolti saranno sottoposti alla valutazione del giudice e che, in base al principio di presunzione d’innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente solo con una sentenza irrevocabile di condanna.

 

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