“Lavorare al freddo”, Rsu e Fiom proclamano sciopero alla Magna: “La salute non è negoziabile”
Guasticce (Collesalvetti, Livorno), 9 gennaio 2026 “Lavorare al freddo”, Rsu e Fiom proclamano sciopero alla Magna: “La salute non è negoziabile”
Magna di Guasticce, sciopero contro il freddo nei reparti: un’ora di stop per chiedere soluzioni definitive
Un’ora di sciopero per dire basta al freddo nei reparti e rivendicare condizioni di lavoro dignitose. È quanto proclamato dalla RSU FIOM Magna insieme alla FIOM-CGIL di Livorno per la giornata di venerdì 9 gennaio, nello stabilimento Magna di Guasticce.
La protesta nasce dal perdurare di una situazione che, secondo i rappresentanti sindacali, si ripete ormai ogni inverno. Nonostante alcuni interventi effettuati dall’azienda, le lavoratrici e i lavoratori continuano a operare in ambienti caratterizzati da temperature giudicate inaccettabili. Alla base del problema vi sarebbero portelloni rotti o malfunzionanti, dispersioni di calore e reparti che restano esposti al freddo, con ripercussioni sulla salute e sulla dignità di chi lavora.
«Interventi parziali non possono risolvere un problema strutturale – spiegano RSU e FIOM – che si ripresenta puntualmente ogni anno». Una condizione che, secondo il sindacato, richiede soluzioni definitive e non misure temporanee o emergenziali.
Per queste ragioni è stato proclamato uno sciopero di un’ora, che si svolgerà nell’ultima ora di ogni turno di lavoro.
Attraverso l’astensione, RSU FIOM Magna e FIOM-CGIL Livorno chiedono il ripristino immediato di condizioni climatiche adeguate all’interno dei reparti, interventi strutturali e risolutivi su portelloni e sistemi di chiusura, oltre al pieno rispetto della salute e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
«La salute non è negoziabile – sottolineano i promotori dell’iniziativa – e problemi che si ripetono ogni anno devono essere affrontati e risolti una volta per tutte». Un messaggio chiaro rivolto all’azienda, affinché si intervenga in modo deciso su una criticità che incide direttamente sul benessere e sulla sicurezza del personale.
La mobilitazione è sostenuta dalla FIOM-CGIL di Livorno, guidata dal segretario generale Massimo Braccini, insieme alla RSU FIOM Magna, rappresentata da Claudia Dagate, che ribadiscono la necessità di un confronto serio per arrivare a soluzioni strutturali e durature.
