Cronaca 14 Gennaio 2019

Lavori al sociale, la precisazione di Fast

In merito all’articolo della Cgil:  “Assistenza disabili: i fondi statali non arrivano ancora. A casa 33 educatori e la cooperativa Fast sospende il servizio”, riceviamo e pubblichiamo questa nota del presidente della Cooperativa Sociale Fast, Laura Garofoli 

“Infatti, se è vero e drammatico che i fondi destinati al servizio di assistenza educativa ai ragazzi e alle ragazze disabili inseriti nelle scuole superiori, non sono stati ancora deliberati, rispetto alla sospensione dal servizio dei dipendenti e delle dipendenti della Cooperativa F.A.S.T. devo specificare quanto segue

Ad inizio del mese di Dicembre u.s. la dott.ssa Grieco, Assessore all’Istruzione della Regione Toscana, su nostra richiesta, ci ha informato del fatto che il Decreto relativo ai fondi da dedicare ai servizi di cui trattasi, sarebbe stato già pronto da un pezzo e che, per la definizione dello stesso, sarebbe mancata solo la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Conte.

La medesima si augurava che tale situazione si sarebbe sbloccata entro l’inizio delle vacanze natalizie.

Purtroppo, di fatto, la situazione non ha avuto il benché minimo esito e le ore dedicate al servizio di assistenza educativa rivolta ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà, già drasticamente ridotte in un Istituto Scolastico di Livorno, sono state drammaticamente ridotte anche in altri Istituti, senza la garanzia che questa situazione trovi uno sbocco favorevole.

E’ evidente che tale grave disservizio non può e non deve rimanere insoluto perché lede il rispetto dei diritti di coloro che vertono in situazione di disagio e che sono vittima di una totale mancanza di rispetto proprio da parte delle Istituzioni che dovrebbero invece garantirne l’efficienza.

Senza contare il conseguente problema dei lavoratori e delle lavoratrici impegnati/e nei servizi di cui trattasi, che hanno anch’essi subito una grave riduzione dell’orario di lavoro con tutto ciò che ne consegue. 

E’ chiaro che la situazione si sta facendo sempre più precaria a causa del caos infinito che si sta creando tra genitori, docenti ed educatori/educatrici, che non hanno garanzia alcuna.

Quindi, come ho sopra chiaramente specificato, i lavoratori e le lavoratrici hanno subito una riduzione dell’orario di lavoro e solo quattro di loro sono momentaneamente (spero) a casa in permesso non retribuito. 

La Cooperativa F.A.S.T. non ha sospeso il servizio, ha ridotto l’orario di servizio sulla base di ciò che gli istituto scolastici hanno dovuto operare in assenza di fondi”.

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