Cronaca 9 aprile 2019

Lavoro e commercio, le proposte di Ina Dhimgjini

Riduzioni di imposte e tasse agli esercizi commerciali che procederanno all’abbattimento delle barriere architettoniche

Livorno – Ina Dhimgjini, Livorno a Misura: “Durante gli incontri che abbiamo svolto con professionisti e commercianti, molte sono le riflessioni condivise sulle quali “Livorno a Misura” ha inserito azioni concrete nelle proprie linee di programma.

Il LAVORO è il grande tema che, anche nel settore del COMMERCIO, dovrà coinvolgere tutte le parti sociali.

Cominciamo anzitutto con la semplificazione amministrativa e con possibili riduzioni di imposte e tasse agli esercizi commerciali che procederanno all’abbattimento delle barriere architettoniche in “maniera stabile” (che dovrebbe essere norma anche nel nostro Paese).

Inevitabile sarà creare protocolli attuativi con il supporto della Asl, soprattutto in tema di Scia.

Il commercio è anche visione di insieme di MOBILITA’: occorrono logiche di sistema sia nella viabilità che per i parcheggi.

Prendiamo ad esempio le fasce orarie e le tariffe degli stalli blu: una rimodulazione delle stesse ed un lavoro serrato sui parcheggi già esistenti consentirebbe di ridurre le grandi criticità che oggi si presentano a Livorno; così come necessario sarebbe ridurre anche la tassa del contrassegno, in base al numero di macchine presenti in famiglia.

La VIABILITA’ ALTERNATIVA, quale quella che proponiamo, consiste anche nel creare servizi navetta, oltre al potenziamento delle linee degli autobus con conseguente rimodulazione delle tariffe per chi versa in determinate condizioni reddituali ed a determinate fasce orarie.

Ma consiste anche nel maggior controllo e nella vigilanza degli accessi dei mezzi pubblici.

La FISCALITA’: occorre una fiscalità che non impedisca lo sviluppo e che punti a valorizzare la tradizione del commercio oltre che a quella della nuova impresa che intende investire sul nostro territorio.

L’ABUSIVISMO COMMERCIALE determina indubbiamente una concorrenza sleale, non sana per la nostra realtà.

Ed infine, la SICUREZZA. Su questa è necessario lavorare ancora di più affinché si possa tutelare anche chi decide di rimanere sul territorio nonostante i numerosi disagi creati (ad esempio dai furti continui) con un sostegno vero e concreto dell’amministrazione comunale.

Occorre, dunque, insieme alle ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA lavorare in sinergia per una Livorno che crei lavoro e sicurezze”.
 

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