Politica 3 Maggio 2017

Lega: la sovversione del viale Italia – una violenza al territorio e al commercio

Intervenire sul viale italia che Vittorio Sgarbi ha definito stupendo e unico- istallando colonnine e parcheggi a pagamento, rischia di penalizzare il già sofferente commercio locale.

Guarda anche il video in fondo all’articolo.

LA SOVVERSIONE DEL VIALE ITALIA – UNA VIOLENZA AL TERRITORIO ED AL SUO TESSUTO COMMERCIALE

Intervenire sul viale italia -lungomare maestoso che domenica scorsa Vittorio Sgarbi ha definito stupendo e unico- istallando colonnine e parcheggi a pagamento, rischia di penalizzare il già sofferente commercio locale.

Il lungomare di Livorno non è luogo da “mordi e fuggi”, ma un’inimitabile passeggiata di più di 10km da vivere serenamente. Alterarne la contestualizzazione sociale, culturale e storica trasformandolo in ciò che non vuol essere è una violenza al territorio ed alla sua storia.

Vi immaginate un pittore che dipinge i meravigliosi scorci di San Jacopo di fretta perchè ha la macchina al parcheggio a pagamento?

Un sacrilegio simile farebbe spostare gli avventori in aree con i parcheggi ancora liberi o, peggio, verso i lobotomizzanti centri commerciali, già fin troppo avvantaggiati rispetto al piccolo commercio. Infatti, i commercianti, i ristoratori, i gestori degli stabilimenti balneari e i professionisti presenti nel tessuto commerciale del viale Italia, come nel resto della città, sono costantemente occupati a difendersi dalle Istituzioni che quotidianamente cercano inspiegabilmente di rendergli la vita difficile, vessandoli con sempre maggiori e pressanti richieste da parte del fisco, sia a livello locale che nazionale, o con brillanti trovate come queste, che rischiano di drenare clienti e portare desolazione nelle aree commerciali e cittadine.

Le priorità 1 sul viale Italia sono:

– terminare la parte che va dalla Gelateria Grotta Blu ai Cantieri Orlando, riaprendo anche le due baracchine (ex Tiburon) davanti allo Scoglio della Regina, che, tra debiti ed affitti mancati, ci sono costate più di 700.000€ l’una. Una gestione migliore dei locali da parte delle precedenti amministrazioni avrebbe evitato questa improduttiva e vergognosa situazione;

-riqualificare dando un senso alla pineta, al momento terra di nessuno e vissuta giusto da qualche accattone di passaggio, magari individuandoci all’interno proprio un sinuoso e fresco percorso ciclabile, sicuramente più salutare di quello in bocca alle marmitte fatto davanti al Nautico.

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