Cronaca 4 Maggio 2021

Legalità e sicurezza delle imprese livornesi, sottoscritto il Protocollo di intesa tra Prefettura e Confcommercio

prefetturaLivorno 4 maggio 2021

Prevenzione, contrasto e repressione delle infiltrazioni della criminalità, organizzata e non, nel mercato e nell’economia livornese e costruzione di un contesto sicuro per gli imprenditori, i loro collaboratori, i familiari, i dipendenti, i clienti e i fornitori.

Questi i principali obiettivi che il Prefetto Paolo D’Attilio e la Presidente di Confcommercio della provincia di Livorno Francesca Marcucci si prefiggono con il Protocollo che stamani hanno sottoscritto, sulla scorta dell’accordo siglato a livello centrale tra l’Associazione e il Ministro dell’Interno.

«Nel contesto attuale, con le restrizioni imposte, doverose per il contrasto dell’epidemia, che hanno indebolito alcuni settori, è doveroso produrre ogni sforzo per garantire la sicurezza delle imprese, in previsione di una ripartenza che tutti ci auguriamo definitiva e apportatrice dell’auspicata ripresa economica. Sicurezza che la collaborazione con Confcommercio indubbiamente rafforza. Tengo a sottolineare l’attenzione che porremo ai tentativi di infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata, i cui appetiti possono indirizzarsi verso quei comparti maggiormente colpiti dalle chiusure e quindi più deboli ed esposti».

Con queste parole il Prefetto ha espresso la propria soddisfazione per la firma di un Protocollo che, oltre a strumenti volti a individuare precocemente i tentativi di approccio da parte della criminalità organizzata attraverso la stretta collaborazione e il supporto delle Forze di polizia, presta particolare attenzione anche all’implementazione dei sistemi di sicurezza degli esercizi e delle imprese, come gli apparati di videosorveglianza, per il contrasto ai reati predatori.

Le imprese si impegneranno, tra l’altro, ad adottare Codici etici e di autoregolamentazione, ad essere sempre in regola con le norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, al pagamento puntuale di retribuzioni e contributi ai dipendenti e a ricorrere a strumenti idonei a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari e dei pagamenti.

«È interesse di tutti, e in primo luogo degli imprenditori – ha aggiunto la Presidente dell’associazione provinciale Confcommercio Francesca Marcucci – mettere in atto tutte le misure che possano diminuire il rischio di infiltrazioni malavitose, di usura, di sfruttamento in questo momento così particolare della nostra storia. Già alle prese con la crisi sanitaria ed economica, le aziende e i loro lavoratori non possono vivere nella paura di essere prese di mira dalla macro e micro criminalità. Per questo motivo ci mettiamo a disposizione della Prefettura per una collaborazione sempre più stretta».

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