Liberty Magona, Fiom: “Il 18 marzo il Ministero faccia chiarezza sul futuro. Risposte concrete o sarà mobilitazione”
Piombino (Livorno) 16 marzo 2026 Liberty Magona, Fiom: “Il 18 marzo al Ministero faccia chiarezza sul futuro. Risposte concrete o sarà mobilitazione”
Presso la sede Cgil di Piombino si è riunito il comitato degli iscritti Fiom allargato a tutti i lavoratori dello stabilimento Liberty Magona per fare il punto della situazione su questa difficile vertenza.
L’incontro al Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) era stato fissato in un primo momento per il 12 marzo ma il 10 marzo alle 17.42 è giunta notizia che l’incontro sarebbe stato spostato al 18 marzo.
Alcune sigle sindacali hanno chiesto e ottenuto dal ministero di essere ricevute comunque oggi. La Fiom ha ritenuto superfluo tale incontro:” non ci risulta infatti che negli ultimi giorni siano emerse particolari novità. Le ombre emerse nel corso dell’incontro a Roma dello scorso 25 febbraio, evidenziate anche dallo stesso segretario della Fiom Livorno con delega alla siderurgia, non sembrano ancora essersi diradate.
Il rinvio al 18 marzo è dovuto al fatto che il curatore del fallimento di Greensill non ha ancora accettato la proposta degli avvocati di Liberty per la rimozione dell’ipoteca sull’azienda.
Senza questo passaggio, anche il concordato rischia di non essere approvato.
Il ministero, nel comunicare lo spostamento della data, ci ha inoltre informato che gli avvocati delle due società stanno verificando la possibilità di un affitto di ramo d’azienda, con tutte le garanzie affinché Trasteel possa poi diventare l’acquirente. L’auspicio è che dunque nel corso dell’incontro al Mimit del prossimo 18 marzo si faccia finalmente chiarezza sul futuro dello stabilimento Liberty Magona di Piombino.
I lavoratori chiedono chiarezza sul futuro e risposte concrete: in caso contrario si sono dichiarati pronti alla mobilitazione. Nel corso della riunione di stamani in Cgil è infatti emersa la volontà di intraprendere azioni, possibilmente unitarie, per manifestare il malcontento sul perdurare di questa inaccettabile situazione.
Alla luce di queste informazioni, e con la speranza che la data del 18 non subisca ulteriori rinvii, riteniamo necessario riprogrammare al più presto nuove assemblee, per condividere con tutti i lavoratori il percorso che si aprirà e valutare eventuali iniziative per indirizzarlo nella direzione giusta”.
