Lions sconfitti dal Cus Siena, ma si consolano con la matematica salvezza
Livorno 31 marzo 2025 Lions sconfitti dal Cus Siena, ma si consolano con la matematica salvezza
BANCA CENTRO CUS SIENA – LUNDAX LIONS AMARANTO LIVORNO 24-0
BANCA CENTRO CUS SIENA: Rizzi (30’ st Gembal); Belardi (30’ st Taipi R.), Sanniti, Taipi G., Castagnini; Bartolomucci F., Trefoloni (30’ st Ercolani); Ricci, Mencarelli (18’ st Caciolli), Bernini T. (1’ st Pezzuoli); Carmignani (cap.) (18’ st Marti), Parigi; Pacenti (23’ st Totti), Ancilli, Comandi. All.: Francesco Romei.
LUNDAX LIONS AMARANTO: Meini V. (18’ st Mazzoni); Gregori (28’ st Maida), Pellegrini, Bernini N., Casalini G.; Magni N. (cap.), Bientinesi (17’ st Gaggini); Marchi G., Bouradi, Chiarugi G. (21’ st Vitali G.); Ciandri L., Scardino (cap.); Quercioli (15’ st Vernoia), Bertini (15’ st Consani N.), Filippi. All.: Giacomo Bernini.
ARBITRO: Giorgio Passerini di Ascoli Piceno.
MARCATORI: nel pt (5-0) 30’ m. Comandi; nel st 13’ m. e tr. Bartolomucci F., 22’ m. Taibi G., 33’ m. Comandi tr. Bartolomucci F..
NOTE: giornata di sole, nessun cartellino estratto dall’arbitro. Calci piazzati: Magni N. 0/1. In classifica 5 punti per il CUS Siena che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (quattro mete realizzate) e 0 per la LundaX Lions Amaranto Livorno, che ha perso con un margine superiore alle sette lunghezze e non ha colto il bonus-attacco (nessuna meta realizzata). Dal 55’, su richiesta dei livornesi, si è giocato con mischie no contest. Man of the match: Tommaso Comandi (CUS Siena).
COLLE VAL D’ELSA (Siena). L’ultima domenica del mese di marzo – primo giorno con l’ora legale – è, per la LundaX Lions Amaranto, dal sapore agrodolce. Da una parte, per i livornesi, c’è l’amarezza per una sconfitta piuttosto severa (24-0) nel derby toscano disputato allo stadio ‘Aldo Grassi’ di Colle val d’Elsa contro i tradizionali rivali del CUS Siena, in una sfida che finirà negli annali perchè al centro di un nuovo libro in preparazione, dal titolo ‘La posta in PALIO nel terzo tempo’. Dall’altra c’è la soddisfazione per la meta inseguita fin dall’inizio della stagione, quella della salvezza, raggiunta con due giornate d’anticipo rispetto alla fine della regular season. I ragazzi di Giacomo Bernini sono ottavi – cioè terz’ultimi – e vantano un margine di tutta sicurezza sia sull’UR Firenze cadetto sia sullo Jesi, che occupano, rispettivamente, la penultima e l’ultima piazza. La penultima disputerà i playout, l’ultima retrocederà direttamente in C. Nè l’UR Firenze cadetto nè lo Jesi hanno ottenuto punti in questa 16° giornata. Jesi – ad onor del vero – aveva un ritardo incolmabile dagli amaranto già alla vigilia di questo turno. Il club amaranto è dunque matematicamente sicuro di restare nella cadetteria, in quella categoria (ri)conquistata nel 2019.
Il quadro dei risultati della 16° giornata (7° di ritorno) di serie B, girone 4 (tra parentesi i punti validi per la classifica): Gubbio – Jesi 36-12 (5-0); CUS Siena – LundaX Lions Amaranto 24-0 (5-0); Cavalieri Prato/Sesto cadetti – Perugia 36-29 (5-2); Lions Alto Lazio – UR Firenze cadetta 41-6 (5-0); Capitolina Roma cadetto – San Benedetto 24-10 (4-0). La classifica a due giornate dal termine: San Benedetto e Lions Alto Lazio 72; Capotolina Roma cadetta 62; Perugia 41; CUS Siena 40; Gubbio 38; Cavalieri cadetti 36; LundaX Lions Amaranto 28; UR Firenze cadetto 16; Jesi 10. Domenica prossima la LundaX Lions Amaranto renderà visita allo Jesi.
Lions sconfitti dal Cus Siena, ma si consolano con la matematica salvezza
A Colle val d’Elsa, amaranto in formazione largamente rimaneggiata. In extremis non vanno a referto, per distorsioni alla caviglia, il trequarti Diego Enzo Carniel – che eventualmente avrebbe giocato all’ala – e il tallonatore Cristian Zingoni. L’estremo classe 2007 Vittorio Meini, al suo debutto assoluto in prima squadra, viene schierato titolare. Nel quindici di partenza anche i classe 2005 Gabriele Casalini (inizialmente utilizzato all’ala e nel finale passato nel ruolo di mediano di mischia), Nico Bernini (centro) e Nico Quercioli (pilone destro). Fiducia anche a tre elementi del 2006: il trequarti Riccardo Pellegrini gioca per un tempo e mezzo al centro per poi spostarsi all’ala, mentre gli avanti Mattia Vernoia e Nicola Consani entrano nel corso della ripresa. Pur contando su pochi palloni puliti in touche e pur soffrendo nelle fasi di conquista, la LundaX Lions Amaranto lotta alla pari dei solidi ed organizzati avversari per quasi un tempo. Solo alla mezz’ora, dopo nitide opportunità costruite dall’una e dall’altra parte, si sblocca la situazione, per merito del pilone dei locali Comandi (poi premiato quale man of the match), abile nel trovare il pertugio giusto e la meta del 5-0, dopo un attacco sviluppato in azione di touche. All’intervallo, sul 5-0, la situazione appare fluida. Cambia la musica nella ripresa. I senesi prendono in modo saldo il comando delle operazioni. Gli amaranto, adattandosi ai ritmi lenti dei bianconeri, vanno in difficoltà. L’episodio che di fatto chiude il match si registra al 53’, con il valido mediano di apertura dei locali Filippo Bartolomucci che dopo un profondo calcio a seguire sprinta e si tuffa per primo sull’ovale, dentro l’area di meta. Lo stesso numero dieci condisce con la trasformazione: 12-0. Le uscite per infortunio di Quercioli e di Andrea Bertini (utilizzato tallonatore) costringono i labronici, dal 55’, a far ricorso a mischie no contest. I padroni di casa continuano ad avere più possesso e al 62’ con il centro Gerard Taipi – in meta dopo una bella azione sviluppata sulla destra – prendono definitivamente il largo: 19-0. I cussini insistono e al 73’, dopo un brillante e concreto lavoro del pacchetto su attacco da rimessa leterale, vanno a siglare, con Comandi la meta-bonus. Filippo Bartolomucci trasforma per il definitivo 24-0. Match corretto. I senesi – al loro campionato più brillante di sempre – difendono, con i cinque punti conquistati, il loro ottimo quinto posto in graduatoria, mentre i labronici, che non caricano sul pullman alcun punto, vedono sfumare le possibilità di migliorare la propria ottava posizione. Scardino e compagni possono consolarsi con la matematica salvezza: un obiettivo conquistato con pieno merito, con un gruppo decisamente giovane, in grado di aprire un ciclo importante e duraturo.