Ambiente 21 Settembre 2022

Livorno ancora crocevia dell’industria sporca? Chi firmerà tra i candidati il protocollo di rifiuti zero?

Livorno 21 settembre 2022 – Livorno ancora crocevia dell’industria sporca? Chi firmerà tra i candidati il protocollo di rifiuti zero?

Ambiente, Zero Waste con la presenza di Rossano Ercolini, organizza per questa sera alle ore 21 presso il caffè letterario “Le cicale Operose”, in corso Amedeo 101 un incontro con i candidati del territorio

In occasione delle elezioni politiche, verrà sottoposto un protocollo sull’ambiente ai politici presenti

Di seguito il protocollo con le richieste presentato ai candidati del territorio livornese con una parte generale ed una specifica per Livorno

 

IL CANDIDATO SI IMPEGNA A SOSTENERE E PROMUOVERE

la Strategia Rifiuti-Zero attraverso l’approvazione di provvedimenti che favoriscano, sia sul piano normativo che su quello finanziario, le iniziative
– di riduzione, riparazione e riutilizzo, anche al fine di creare posti di lavoro e sviluppare nuovi distretti
produttivi locali;
– di promozione delle raccolte differenziate soprattutto in modalità porta a porta, in quanto
garantiscono il recupero di materiali merceologicamente puliti e favoriscono una diminuzione della
tariffa per famiglie e imprese;
– di trattamento della frazione residua attraverso modalità a freddo, in grado di sottrarre dalla
discarica almeno la metà dei flussi in ingresso, anche al fine di evitare la costruzione di nuovi
inceneritori e/o di impianti di trattamento termico, costosi, inquinanti e fonti di gas climalteranti
come la CO2, prevedendo anche la graduale dismissione degli impianti obsoleti esistenti, nonché
evitando l’apertura di nuove discariche.

La/Il sottoscritta/o si impegna altresì a promuovere la riduzione degli imballaggi e dei prodotti in plastica
monouso, attraverso modalità di introduzione del “vuoto a rendere” e attraverso una riprogettazione che
allunghi il ciclo di vita dei prodotti e/o ne favorisca la riciclabilità o compostabilità.

In questo senso, la/il sottoscritta/o si impegna a collaborare con i circa 330 comuni italiani (oltre 7.200.000
di abitanti) che da tempo hanno approvato il “protocollo rifiuti zero”, anche favorendo l’attuazione e lo
sviluppo del “green procurement” e degli acquisti verdi, in grado di fornire sempre maggiori spazi di mercato
a prodotti innovativi e sostenibili.

Quali ulteriori impegni, tra l’altro volti a favorire l’applicazione concreta dell’economia circolare, la/il
sottoscritta/o si impegna a promuovere iniziative concrete a sostegno dell’approvazione dei decreti attuativi
in grado di permettere, anche su scala industriale, le operazioni di preparazione al riutilizzo di beni e prodotti
usati.

Infine, anche a complemento di quanto sopra, la/il sottoscritta/o si impegna a favorire la diffusione di
piattaforme volte in particolare al recupero e riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (R-AEE), puntando alla massimizzazione del riciclo anche di metalli “critici” quali rame, alluminio, terre rare e preziosi,
contenuti in questi dispositivi e carenti dal punto di vista della loro disponibilità in natura e sui mercati
internazionali, favorendo così anche l’approvvigionamento a basso costo ed a basso impatto ambientale di
questi metalli da parte dei distretti industriali.

Al fine di massimizzare la collaborazione tra eletti ed elettori, la/il sottoscritta/o si impegna a promuovere
almeno una volta all’anno un incontro pubblico per fare il punto sull’attuazione del presente protocollo.

ADDENDUM PER LIVORNO

La/Il sottoscritta/o si impegna altresì:
– a contrastare l’insediamento sul territorio livornese di impianti di smaltimento dei rifiuti mediante
distruzione dei materiali, come gassificatori, waste-to-methanol, waste-to-idrogen, pirolisi, ecc. in
quanto costituiscono un grave spreco di risorse, un pericolo per l’ambiente e la salute e
rappresentano un modello di economia lineare anziché circolare;
– a sostenere la chiusura dell’inceneritore Aamps a Livorno, per sostituirlo con impianti di trattamento
dei rifiuti privi di combustione e volti al riciclo e riutilizzo delle frazioni differenziate;
– a contrastare l’apertura in mezzo al paradiso naturale delle colline livornesi della mega-discarica a
Limoncino, priva di viabilità di accesso pubblica e sicura;
– a contrastare la riapertura dell’impianto ex-Rari, che riporterebbe la città al centro di un traffico di
rifiuti speciali, dopo l’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che portò al sequestro del sito
e dalla quale è scaturito un processo tutt’ora in corso.

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