Politica 11 Giugno 2017

livorno capitale della cultura. Tra ritardi, speranze e réclame

Capitale della cultura. Tra ritardi, speranze e réclame

Mercoledì scorso si è svolta una seduta della commissione cultura dedicata al tema dello sviluppo turistico del territorio.

Durante la discussione, lunga e articolata, l’assessore Belais, insieme al dirigente responsabile Paolo Demi, ha riassunto tutte le attività che hanno caratterizzato l’impegno dell’amministrazione sul fronte turistico, sottolineando dati, eventi, prospettive e impegni a breve e lungo termine.

Un’occasione utile di confronto all’interno della quale, come gruppo consiliare, non abbiamo fatto mancare critiche e proposte rispetto ad un’impostazione che ha diversi lati positivi ( soprattutto l’investimento di risorse in comunicazione ed una maggiore attenzione a come viene raccontata sui social network la città) ma anche elementi di gestione ancora carenti, vedi la mancanza di organicità rispetto ai tanti eventi presenti sul territorio che la stessa amministrazione sostiene o finanzia direttamente, l’assenza di contributi europei che possano liberare le casse comunali o la mancata candidatura della città a capitale della cultura 2020 ( argomento che l’amministrazione nella corposa relazione presentata non aveva neanche menzionato).
Proprio quest’ultimo punto, nel racconto dei media, tuttavia, è emerso come proposta della stessa maggioranza per il 2021, ribaltando la nostra critica in un punto a favore dell’amministrazione.

Bene ricordare, però, che la stessa discussione fu affrontata non più tardi di un anno fa in sede di commissione e già allora l’assessore Belais espresse la volontà di candidare la città a capitale della cultura 2020.

Progetto che come abbiamo visto non hai mai preso corpo (mentre altre città ben più piccole come Bellano, Tramezzina, Foligno o Cuneo hanno presentato la richiesta) e che rende le dichiarazioni di mercoledì sul 2021 quantomeno avventate ( considerando che l’argomento era rimasto fuori dalla relazione e che non sarebbe neanche stato affrontato senza l’intervento del nostro gruppo consiliare).

Questo giusto per puntualizzare e ristabilire gli equilibri del dibattito (in tal senso consigliamo di riguardare attraverso la registrazione sul sito del Comune lo streaming della seduta). Un dibattito che ci auguriamo possa trovare sviluppi concreti nei prossimi mesi.

La candidatura a capitale italiana della cultura, infatti, prevede la capacità di avere e presentare un progetto organico e strutturato della città e in tal senso, se c’è una volontà reale e concreta di andare oltre le réclame, ci sarà bisogno del lavoro di tutti i portatori d’interesse.

Noi in tal senso, nell’interesse collettivo, siamo pronti a portare il nostro contributo con la speranza che tutto il dibattito non sia solo l’ennesimo specchietto per le allodole. Con la cultura non si scherza.

Buongiorno Livorno

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