Cronaca 9 Marzo 2022

Livorno: “Censurata” la bandiera Ucraina dall’installazione, sostituita da quella della pace

Livorno: "Censurata" la bandiera Ucraina dall'installazione, sostituita da quella della paceLivorno, 9 marzo 2022

Le parole di Morozzi, autore dell’installazione dopo la sostituzione della bandiera dell’Ucraina con quella della pace

“Essere pacifisti e non schierati è facile a dirsi ma non altrettanto esserlo, così come dare delle soluzioni veloci ed efficaci alla guerra che impediscano le morti di ogni abitante dei teatri di guerra.

Qualche giorno fa ho installato una sagoma in largo fratelli Rosselli che doveva rappresentare la solidarietà ai cittadini ucraini e la bandiera Ucraina doveva essere poi abbinata a quella della pace che nonostante mi fossi rivolto a Centro per la Pace ed Arci non ero riuscito a trovare.

L’installazione non era terminata, doveva essere completata da molte colombe in metallo con i colori dei numerosi luoghi di guerra accesi da anni.

Oggi non con sorpresa ho trovato la bella bandiera della Pace, che sostituiva quella dell’Ucraina….

 

Non metto in dubbio la buona fede ed i buoni principi dell’atto, in parte mi ha fatto piacere ma vorrei sottolineare che se si fosse lasciata anche la bandiera dell’Ucraina non sarebbe stato un atto di censura e non si sarebbe preso parte contro l’Ucraina.

Quindi se si fa riferimento all’art. 21 della Costituzione, ovvero la libertà di espressione, dovrebbe valere sia per coloro che hanno posto la bandiera della pace, che per me che ho messo la bandiera Ucraina per cui potevano coesistere.

Non siamo certo in Russia dove palesemente la libertà di espressione soprattutto in questi giorni non è possibile.

Per cui oggi si ripete quello che avviene agli inizi di ogni guerra nell’opinione pubblica che non è coinvolta direttamente nei conflitti, pro, contro e neutrali, schierati e non schierati.

Vorrei ricordare quanto scriveva Antonio Gramsci:

” Odio gli indifferenti.

Credo che vivere voglia dire essere partigiani.

Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano.

L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia.

L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera”

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