Livorno Civica: “Chi ostacola lo sviluppo di Livorno, della Toscana ed i grandi investimenti in corso?”
Livorno, 18 gennaio 2026 Livorno Civica: “Chi ostacola lo sviluppo di Livorno, della Toscana ed i grandi investimenti in corso?”
Livorno Civica lancia un allarme politico e istituzionale sulla situazione infrastrutturale della città, chiedendo chiarezza e unità tra le forze politiche e gli enti coinvolti. Il direttivo del movimento contesta la mancanza di una visione complessiva e denuncia ritardi e decisioni che rischiano di compromettere il ruolo strategico di Livorno nel sistema logistico toscano e nazionale.
Nel comunicato diffuso oggi, Livorno Civica mette sul tavolo una serie di criticità strutturali che, secondo il direttivo, non possono più essere ignorate.
La viabilità costiera, ad esempio, presenta un costo chilometrico tra i più alti d’Italia: la tratta Livorno-Rosignano, secondo l’associazione Codici, registra un pedaggio di 0,35 euro al chilometro, una spesa che grava in modo significativo su logistica e mobilità in un’area portuale, e che appare insostenibile soprattutto in assenza di valide alternative.
A questa problematica si aggiunge la recente interruzione della SS Aurelia ai mezzi pesanti nel tratto del Romito, una decisione sostenuta dall’amministrazione comunale per motivi di sicurezza, ma che rende ancora più urgente la necessità di soluzioni infrastrutturali alternative e funzionali.
Il secondo fronte riguarda le infrastrutture portuali strategiche.
Livorno Civica denuncia la revoca dei finanziamenti statali per lo scavalco ferroviario verso il porto e l’assenza di certezze sul collegamento della Darsena Europa alla rete logistica europea. Una situazione che, secondo il comunicato, è aggravata dalle dichiarazioni del ministro Rixi, che avrebbe espresso perplessità sulla necessità di finanziare l’opera, mettendo a rischio la coerenza programmatoria e gli investimenti già avviati.
Livorno Civica: “Chi ostacola lo sviluppo di Livorno, della Toscana ed i grandi investimenti in corso?”
Il terzo elemento di criticità riguarda l’accessibilità da nord, con la messa in sicurezza del ponte sullo scolmatore ancora in attesa.
Una situazione che rende cronica una deviazione che penalizza l’ingresso principale alla città e l’uscita dei pendolari. A questo si aggiunge la variante Aurelia, definita “troppo stretta” per drenare efficacemente il traffico urbano.
Infine, Livorno viene definita “ai margini” anche sul fronte ferroviario, con l’alta velocità che, secondo il comunicato, si sta concentrando solo sulla tratta Pisa-Firenze, senza alcuna prospettiva concreta per il territorio livornese.
La domanda politica: marginalizzazione o visione nazionale?
Il direttivo di Livorno Civica si chiede se esista una visione nazionale chiara e sostenuta per il futuro della città, o se si stia invece andando verso un percorso di progressiva marginalizzazione. Secondo il comunicato, le scelte (o le non-scelte) infrastrutturali rischiano di indebolire la competitività di un territorio che rappresenta un asset fondamentale per l’economia della Toscana.
Per Livorno Civica, il problema non è solo tecnico, ma politico; la città e la regione necessitano di una progettualità di lungo periodo che superi gli steccati ideologici e i conflitti di partito. Il messaggio del direttivo è chiaro; serve un dialogo istituzionale costruttivo e un impegno comune, perché Livorno non può permettersi di perdere terreno rispetto agli altri hub logistici italiani.
In conclusione, Livorno Civica chiama tutti a una riflessione seria e condivisa, sottolineando che lo sviluppo della città, il futuro della Toscana e i grandi investimenti già in corso non possono essere compromessi da ritardi e incertezze. “Su questo – scrive il direttivo – tutti, la città e la politica, si devono muovere uniti”.
