Politica 17 Maggio 2026

Livorno, la Lega contro Regione e Comune: “Solo show e rendering sull’ospedale”

Livorno 17 maggio 2026 Livorno, la Lega contro Regione e Comune: “Solo show e rendering sull’ospedale”

Dal rendering al rendering, dalla promessa alla promessa. Ieri abbiamo assistito all’ennesimo show del sindaco Salvetti e del presidente Giani sul nuovo ospedale di Livorno: un’altra conferenza stampa, un altro progetto presentato come esecutivo che è sembrata la semplice proiezione dell’ennesimo nuovo rendering, e una perla di rara follia politica: Salvetti che ci annuncia di aver consultato l’intelligenza artificiale per sapere quanto tempo ci vorrà per costruire l’ospedale. La risposta? Quindici anni. Benvenuti nell’era della sanità pubblica gestita con i chatbot.
Ricordiamo ai livornesi la cronologia di questa telenovela senza fine targata Salvetti. Nel 2019, al suo primo insediamento, il Sindaco promise che il nuovo ospedale sarebbe stato realizzato entro il suo mandato — prendendo in carico il vecchio progetto dell’era Nogarin. Nel 2020, cambio di progetto e nuova promessa: realizzazione entro cinque anni. Oggi, 2026, ci dice che ci vorranno altri quindici anni dalla messa in posa della prima  pietra che si stima in modo ottimistico nel 2018. E lo dice con la stessa spensieratezza amministrativa con cui un’intelligenza artificiale restituisce una stima. Nel frattempo, però, la stessa IA si è guardata bene dal rispondere alla domanda più urgente: in questo lasso di tempo biblico, cosa ne sarà dei livornesi che devono curarsi? L’ospedale attuale è una vergogna sotto gli occhi di tutti: padiglioni che si allagano, strutture fatiscenti, cantieri di ristrutturazione promessi da anni e ancora aperti. Cantieri che non finiscono mai, in un edificio che dovrebbe garantire dignità e sicurezza a chi soffre. E mentre Salvetti ci mostra rendering e chiede consulenze all’AI, i livornesi continuano a curarsi in condizioni indegne di una città capoluogo di provincia.
Poi c’è la questione dei soldi — quella che il sindaco e Giani preferiscono toccare in parte definendo tutto in modo semplicistico come l’indebitamento carico di interessi che i cittadini dovranno ripagare per generazioni. Per realizzare questo nuovo ospedale ci si vuole infatti indebitare con l’INAIL: i costi sono pubblici, chiunque può verificarli. Ma la Regione Toscana aveva stanziato da tempo centinaia di migliaia di euro per la sanità livornese; dove sono finiti quei fondi? Chi ha risposto di quella sparizione? E soprattutto: dove sono le risorse per mantenere dignitose le strutture esistenti nell’attesa di questi fantomatici sedici anni?
Come Segreteria Provinciale della Lega, siamo profondamente preoccupati anche per la situazione degli altri presidi ospedalieri del territorio. Piombino, Elba, Cecina…: strutture in condizioni pietose, dimenticate dalla Regione, abbandonate a sé stesse. Anche qui: dove sono i soldi? Perché nessuno rende conto ai cittadini di questi territori? E non si venga a parlare di tagli del Governo — i tagli non ci sono stati, e i fondi regionali erano stati promessi da decenni. Il tutto mentre la Regione aumentava l’IRPEF ai cittadini toscani. Una politica fiscale inaccettabile a fronte di servizi sempre più scadenti.
La nostra sensazione — e non solo la nostra — è che Giani, con il suo indice di gradimento in caduta libera e ai minimi storici, stia usando il dossier ospedale come specchio per le allodole, menando il can per l’aia per non rispondere di anni di promesse non mantenute. Livorno è l’unico capoluogo di provincia della Toscana a non avere un nuovo ospedale. L’unico. Questo è il lascito del centrosinistra che governa questa città e questa regione da decenni.
Per questo, nelle prossime settimane, depositeremo un‘interpellanza in Consiglio Comunale per ottenere risposte precise e documentate su: i costi reali e le modalità di finanziamento del nuovo ospedale; i piani di indebitamento con l’INAIL e le relative condizioni; le
Copie dei progetti esecutivi, i tempi certi di realizzazione; lo stato dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale attuale e le risorse stanziate per renderlo degno di tale nome nell’attesa della nuova struttura.
Siamo stanchi degli show. Siamo stanchi dei rendering. Siamo stanchi delle promesse elettorali riciclate mandato dopo mandato. La sanità livornese non può più aspettare, e i livornesi meritano risposte serie, soldi certi e tempi reali, non consulenze dell’intelligenza artificiale.

Carlo Ghiozzi – Segretario Provinciale e Capogruppo Lega Comune di Livorno
Michele Gasparri – Segretario di Sezione Lega Livorno

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