Cronaca 27 Maggio 2026

Livorno Porto Pulito: “La Municipale impegnata coi crocieristi, ma chi paga?”

Livorno 27 maggio 2026 Livorno Porto Pulito: “La Municipale impegnata coi crocieristi, ma chi paga?”

Livorno Porto Pulito: “La Municipale impegnata coi crocieristi, ma chi paga?”L’aumento costante del traffico crocieristico nel porto di Livorno torna al centro del dibattito cittadino. A sollevare nuove polemiche è l’associazione “Livorno Porto Pulito” attraverso un post pubblicato sui social dal rappresentante Luca Ribechini, che punta il dito contro quelli che definisce “costi pubblici e benefici privati” legati all’arrivo delle navi da crociera.

Nel mirino dell’associazione c’è in particolare il dispiegamento di agenti della Polizia Municipale durante le giornate di maggiore afflusso turistico. Secondo Ribechini, la presenza sempre più frequente di grandi navi comporterebbe un impegno straordinario per il personale della municipale, soprattutto nelle aree centrali della città come piazza del Municipio.

“Ogni volta che arrivano le frotte di crocieristi assistiamo al dispiegamento di forze della nostra Polizia Municipale”, scrive Ribechini, sottolineando come il servizio venga sostenuto economicamente dai cittadini. Da qui l’interrogativo lanciato dall’associazione: il presidio straordinario comporta costi aggiuntivi per straordinari oppure una riduzione della copertura di altri servizi sul territorio?

Nel post viene evidenziato anche il forte incremento del traffico crocieristico previsto per il 2026. Secondo quanto riportato dall’associazione, saranno 428 le navi attese nel porto livornese, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente.

Ribechini collega poi il fenomeno anche alle questioni ambientali e sanitarie, parlando di emissioni inquinanti e di un aggravamento del traffico cittadino. Nel post si cita, in particolare, la contemporanea presenza di tre navi da crociera e del mercatino in via Grande, situazione che avrebbe provocato congestionamenti e rallentamenti della viabilità nel centro cittadino.

L’associazione critica inoltre quello che considera un modello economico squilibrato, sostenendo che i principali benefici economici ricadrebbero su armatori, tour operator e attività commerciali, mentre i costi indiretti verrebbero sostenuti dalla collettività.

“Ci piacerebbe che ne rispondessero in termini economici”, conclude Ribechini nel post, tornando a chiedere una riflessione più ampia sull’impatto del turismo crocieristico sulla città.

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