Livorno, presentati in Comune i tre garanti eletti dal Consiglio comunale
Livorno 7 settembre 2026 Livorno, presentati in Comune i tre garanti eletti dal Consiglio comunale
Sono stati presentati questa mattina a Palazzo Comunale i tre garanti eletti dal Consiglio comunale di Livorno nel mese di giugno.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaca Libera Camici, il presidente del Consiglio comunale Pietro Caruso e i garanti Flavia Marzano, Marco Solimano e Salvatore Nasca.
Marzano assume l’incarico di garante della persona con disabilità. Solimano ricopre nuovamente il ruolo di garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
Nasca è invece il nuovo garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il ruolo dei garanti
Il sindaco Luca Salvetti ha introdotto le tre figure e ha sottolineato la tradizione del Comune di Livorno in questo settore.
«Grazie ai garanti Livorno risulta una delle amministrazioni più virtuose in Italia», ha dichiarato il primo cittadino.
Salvetti ha ricordato la lunga esperienza di Marco Solimano nel rapporto con la realtà carceraria. Il suo incarico rappresenta una riconferma dopo molti anni di attività.
Flavia Marzano porta invece esperienza ed entusiasmo nel settore della disabilità. Il sindaco ha ricordato anche l’avvio del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il PEBA.
Salvatore Nasca assume il nuovo incarico nell’anno che l’amministrazione ha dedicato in modo particolare alle nuove generazioni e alle fragilità giovanili.
Resta in carica anche Elisa Amato, garante degli animali. Il suo mandato non è infatti ancora scaduto.
Il sindaco ha ricordato inoltre il riconoscimento ottenuto dal canile municipale, premiato tra le migliori strutture italiane.
Un supporto aggiuntivo per i cittadini
La vicesindaca Libera Camici ha evidenziato il valore dei garanti come figure di tutela, impulso e collaborazione con l’amministrazione comunale.
«I Comuni non hanno alcun obbligo di legge nell’istituire i garanti», ha spiegato Camici. «Questa amministrazione li ritiene però fondamentali per offrire una tutela aggiuntiva ai cittadini».
Il presidente del Consiglio comunale Pietro Caruso ha sottolineato l’interesse dimostrato dall’assemblea verso queste cariche.
Secondo Caruso, i garanti svolgono un’attività che supera la dinamica politica e si concentra sulle questioni sociali.
Tutti gli eletti hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Gli incarichi vengono svolti a titolo gratuito per la comunità.
Caruso ha annunciato anche un possibile ampliamento del sistema. Il Comune prevede infatti l’istituzione futura del garante per gli anziani.
Marzano: «L’ascolto sarà il primo impegno»
Flavia Marzano ha parlato della responsabilità legata al nuovo incarico.
«L’ascolto è il mio primo e fondamentale impegno», ha dichiarato la garante della persona con disabilità.
Marzano intende raccogliere direttamente le difficoltà di chi vive ogni giorno ostacoli e limitazioni.
«Solo ascoltando chi affronta queste difficoltà si possono comprendere i bisogni reali», ha aggiunto. L’obiettivo consiste nel collaborare alla rimozione delle barriere e al miglioramento della città.
Nasca: «Serve una cultura del prendersi cura»
Salvatore Nasca ha chiarito la natura del proprio ruolo.
«Il garante non ha un ruolo esecutivo e non è un assessore», ha affermato. «Il suo compito consiste nello stimolare e favorire il raccordo».
Nasca ha riconosciuto la presenza di numerosi servizi dedicati ai giovani. Allo stesso tempo, ha evidenziato la persistenza di fragilità e difficoltà.
La sua priorità sarà l’ascolto dei ragazzi, degli adulti e delle famiglie.
Il garante ha citato anche l’aggressività e l’uso distorto del digitale tra i disagi che coinvolgono le nuove generazioni.
A suo giudizio, alcuni problemi nascono anche dagli esempi offerti dal mondo adulto. Nasca ha quindi proposto di lavorare per una cultura del «prendersi cura».
Solimano: «Il carcere deve favorire il reinserimento»
Marco Solimano ha richiamato il principio costituzionale secondo cui la pena deve rispettare il senso di umanità e favorire la rieducazione.
Il garante dei diritti delle persone private della libertà personale ha indicato nel reinserimento sociale un obiettivo determinante.
Secondo i dati citati da Solimano, la recidiva scende al 20% tra le persone che accedono a percorsi rieducativi in carcere. La percentuale supera invece il 70% tra chi affronta la detenzione nell’isolamento e nell’oblio.
Solimano ha ringraziato l’amministrazione per aver scelto di dotarsi volontariamente di questi strumenti di trasparenza.
Al termine del suo intervento, ha lanciato un allarme sulla situazione del carcere di Livorno. Ha inoltre annunciato che continuerà a monitorare con attenzione la struttura, contando sul sostegno del sindaco e della città.
