Cronaca 6 Febbraio 2026

Livorno, sciopero dei portuali e corteo contro la guerra: nave Zim bloccata in rada

Livorno 6 gennaio 2026 Livorno, sciopero dei portuali e corteo contro la guerra: nave Zim bloccata in rada

Livorno, sciopero dei portuali e corteo contro la guerra: nave Zim bloccata in rada

Foto USB Livorno

È partita nel pomeriggio da una piazza che andava via via riempiendosi la manifestazione livornese della giornata internazionale di lotta contro la guerra e il riarmo. Il concentramento era fissato per le 17.30, ma la mobilitazione era iniziata molte ore prima.

Alle 7 del mattino i lavoratori portuali avevano avviato un picchetto al terminal Darsena Toscana, il più importante dello scalo labronico. L’adesione allo sciopero è stata definita “molto alta” da USB. Una delle navi attese in porto, la Zim Virginia, non è potuta entrare ed è rimasta in rada. Al momento non è stato indicato quando potrà attraccare.

«È una giornata molto importante per tutte e tutti», ha dichiarato Giovanni Ceraolo di USB Livorno poco prima della partenza del corteo.

Il sindacato sottolinea come lo sciopero sia il risultato di un lungo percorso di assemblee, confronti e mobilitazioni, a partire dalle iniziative di settembre e ottobre fino all’assemblea dei lavoratori portuali del 26 e 27 settembre a Genova, che ha riunito realtà italiane, europee e mediterranee.

Livorno, sciopero dei portuali e corteo contro la guerra: nave Zim bloccata in rada

Al centro della protesta ci sono parole d’ordine nette: opposizione al piano di riarmo, ai “piani bellicistici” e alle politiche che, secondo USB, rischiano di trascinare i lavoratori in conflitti che non vogliono. «Non è un caso che siano proprio i portuali ad aver lanciato questa iniziativa», ha spiegato Ceraolo, rivendicando il ruolo strategico dei lavoratori dei porti.

Il sindacato lega il tema della guerra alle condizioni materiali di lavoro. «Ci viene detto che non ci sono risorse per salari, condizioni di lavoro, servizi pubblici e sanità, ma i fondi per il riarmo si trovano sempre», è la posizione espressa in piazza. Da qui la richiesta di destinare le risorse pubbliche a stipendi, pensioni e welfare.

USB definisce la mobilitazione di oggi una tappa di un percorso più ampio, che proseguirà nelle prossime settimane. «Non saremo mai complici della guerra», ribadiscono dal corteo, mentre dal porto arrivano notizie di adesioni elevate anche in altri scali italiani.

Livorno, sciopero dei portuali e corteo contro la guerra: nave Zim bloccata in rada


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