Cronaca 4 Maggio 2026

Livorno traina la provincia: è il comune con il reddito pro capite più alto

Livorno 4 maggio 2026 Livorno traina la provincia: è il comune con il reddito pro capite più alto

Livorno si conferma il comune più “ricco” della provincia, con un reddito medio pro capite che raggiunge quota 26.716 euro. Il dato emerge dalle elaborazioni sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi alle dichiarazioni fiscali 2025 (anno d’imposta 2024), analizzati da Excellera Intelligence.

Un risultato che posiziona la città non solo al vertice provinciale, ma anche al di sopra della media toscana e nazionale, confermando una fase di crescita economica che prosegue ormai da diversi anni.

La classifica provinciale vede Livorno al primo posto, seguita da Capoliveri (25.602 euro), Rosignano Marittimo (25.155 euro), Capraia (24.883 euro) e Portoferraio (24.766 euro). Un quadro che evidenzia una generale tenuta del territorio, ma con il capoluogo nettamente in testa.

Particolarmente significativo è il trend degli ultimi anni: secondo l’analisi, dopo la frenata legata alla pandemia, la crescita dei redditi è ripartita con forza, registrando negli ultimi quattro anni incrementi doppi o addirittura tripli rispetto al periodo 2017-2018. Solo nel 2024 si è registrato un aumento del +4,1%, superiore al tasso di inflazione.

Un dato che, secondo il sindaco Luca Salvetti, rappresenta un segnale concreto dello stato di salute economica della città: “Il reddito pro capite è uno degli indicatori più utilizzati per valutare il benessere economico della popolazione. Dopo il Covid e per quattro anni consecutivi Livorno è in crescita. È una conferma importante del percorso che stiamo portando avanti”.

Il confronto con gli altri capoluoghi toscani rafforza ulteriormente il risultato: Livorno supera città come Massa, Grosseto, Pistoia, Prato e Arezzo. Inoltre, nel 2024 ha fatto registrare un incremento in linea con realtà come Firenze, Siena e Lucca, tradizionalmente tra le più dinamiche della regione, superando anche Pisa, ferma a un +2,9%.

Numeri che raccontano una città in ripresa e che, almeno sul fronte dei redditi, mostra segnali incoraggianti. Resta però aperta la sfida di tradurre questi dati in un miglioramento diffuso della qualità della vita, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

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