Logistica e sviluppo della costa, PD: l’urgenza di un nuovo metodo e di tempi certi
Livorno 18 febbraio 2026 Logistica e sviluppo della costa, PD: l’urgenza di un nuovo metodo e di tempi certi
Lo scadere dell’Accordo di Programma per l’area logistica costiera, avvenuto a maggio 2025, impone oggi una riflessione concreta sul futuro produttivo di Livorno e della Toscana. Per il Partito Democratico, questo percorso deve essere guidato anzitutto dalla tutela dell’interesse pubblico: lo sviluppo infrastrutturale non è un fine a sé stesso, ma lo strumento per garantire che la crescita economica si traduca in un beneficio tangibile e diffuso per l’intera collettività. La nostra proposta parte dalla necessità di superare i singoli interventi isolati in favore di una visione d’insieme. Il sistema Livorno-Piombino-Collesalvetti deve operare come un’unica piattaforma integrata con l’Interporto Vespucci, l’aeroporto di Pisa, le eccellenze livornesi nel campo della ricerca e innovazione, le Università del territorio e il polo tecnologico di Pontedera. Solo questa sinergia può rendere il territorio competitivo nei flussi internazionali.
Per trasformare questa visione in realtà, è necessario un nuovo Accordo di Programma, che deve fondarsi su un cronoprogramma rigoroso e su impegni e finanziamenti sicuri. Un aspetto per noi fondamentale è che la realizzazione delle opere non sia vissuta come un’attesa passiva: auspichiamo che le nuove strutture diventino operative, nel quadro progettuale d’insieme, man mano che i singoli interventi vengono completati. È essenziale che il sistema logistico possa iniziare a sfruttare il potenziamento dell’infrastrutturazione per step, fino alla sua completa realizzazione, garantendo ricadute positive sul tessuto economico di pari passo con l’avanzamento dei lavori.
In questo quadro, le priorità restano confermate: il consolidamento della seconda vasca di colmata della Piattaforma Europa fino al suo completamento; realizzazione dei raccordi ferroviari per il collegamento diretto con la rete ad Alta Velocità/Alta Capacità e inserimento nel Corridoio Scandinavo-Mediterraneo; potenziamento della FI-PI-LI, arteria vitale per la sicurezza e l’efficienza dei flussi; infrastrutture energetiche per rendere il nostro territorio competitivo e al passo coi tempi.
Oltre alle opere fisiche, il nuovo Accordo di Programma deve integrare gli strumenti della Zona Logistica Semplificata (ZLS), promuovere comunità energetiche portuali, l’elettrificazione delle banchine e accelerare la digitalizzazione dei sistemi logistico-portuali. In questo processo, il ruolo dell’Università e dei centri di ricerca deve diventare organico, affinché l’innovazione tecnologica sia sempre orientata alla sostenibilità ambientale. Parallelamente, la qualità e la sicurezza del lavoro restano i parametri fondamentali per misurare il successo dell’operazione. Il nuovo Accordo deve prevedere impegni precisi sulla formazione specializzata, indispensabile per gestire la transizione tecnologica salvaguardando l’occupazione.
Affinché questi obiettivi si concretizzino, serve una regia politica autorevole. Chiediamo alla Regione Toscana di riattivare immediatamente un tavolo di coordinamento tra Autorità di Sistema Portuale, enti locali e parti sociali. È fondamentale che la Regione si faccia interlocutrice decisa nei confronti del Governo, di RFI e di Anas per assicurare che le risorse nazionali siano stanziate e spese secondo i tempi previsti.
Auspichiamo una condivisione di intenti da parte di tutte le forze politiche cittadine, concretizzando quel clima costruttivo respirato nella commissione consiliare del 4 Febbraio scorso.
Livorno e la costa toscana rappresentano un asset strategico nazionale: non è più il tempo dei rinvii.
Il segretario dell’Unione Comunale PD Livorno, Alberto Brilli
Il responsabile Infrastrutture per la segreteria dell’Unione Comunale PD Livorno, Emiliano Carnieri

