Cronaca 8 Ottobre 2020

L’SVS Pubblica Assistenza Livorno festeggia i suoi 130 anni

Livorno 8 ottobre 2020

Marida Bolognesi, Presidente della Società Volontaria di Soccorso di Livorno commenta così i 130 anni di vita dell’SVS:

 

“La vita della SVS, molte vite livornesi”

“Volgendo lo sguardo al passato per rileggere la lunga, ricca e complessa vita della P.A. Società Volontaria di Soccorso, per i livornesi “L’Assistenza”, si ritrova la storia di Livorno.

Nata da Società di soccorso laico preesistenti si è poi sviluppata grazie all’intreccio di volontà programmatiche tra la borghesia illuminata del tempo; la classe dirigente della città; il popolo dei lavoratori e operai.

Una convergenza di intenti straordinaria che guardava al bene comune per gli anni a venire; investendo sulla crescita educativa e sulla salute delle classi sociali più deboli.

La vita di una associazione “popolare” nel senso pieno della parola.

Una associazione dei livornesi quindi, che stupisce per la forza e la caparbietà con la quale ha continuato ad essere presente nella nostra comunità; nonostante le tante difficoltà incontrate nel tempo senza mai fermarsi nell’attività educativa, sanitaria e funebre al servizio della popolazione.

Andare avanti ed esserci per Livorno e per il popolo livornese.

 

Questo troviamo in ogni pagina o foto recuperata pazientemente da chi ha lavorato a questa mostra omaggio ai 130 anni dell’Associazione.

Lo vogliamo considerare un inizio e non una data di arrivo. Perché la valorizzazione del materiale esistente ancora da indagare ed il percorso di recupero della memoria storica sono una spinta potente a guardare avanti.

Servono a costruire il futuro di una società migliore, attenta ai bisogni vecchi e nuovi della popolazione che:

trovano nel Volontariato, nel dono di sé e del proprio tempo l’espressione migliore della nostra società.

 

Sì, i Volontari sono questo per noi: un valore aggiunto che non trova pari in nessun’altra attività umana.

Scorrendo i decenni di instancabile e sempre più ricca attività, della storia di SVS colpiscono più di tutto due elementi. Il primo è il fortissimo legame con la città e con il popolo livornese. Un legame speciale.

Una storia che si legge, prima ancora che negli archivi, nei nomi e nelle scritte incise sui marmi nella sede di via San Giovanni; così come nei ringraziamenti o negli sguardi delle migliaia di uomini e donne incontrate in un momento di loro fragilità.

Un legame che si riconosce nelle donazioni di persone di ogni ceto sociale che continuano a sostenere le tante attività; o nel rapporto persistente con l’Istituzione Comunale verso la quale gli Statuti da sempre indicavano la devoluzione dei beni della P. A.  in caso di scioglimento dell’Ente.

Un sentire ed un muoversi da Istituzione pubblica quale è anche stata realmente in una fase, e quale continua a sentirsi la SVS, dopo aver attraversato tutte le forme giuridiche esistenti dall’800 ad oggi: da Opera Pia di Beneficienza ad IPAB, da Onlus sino ad Organizzazione di Volontariato del Terzo settore.

Il secondo aspetto peculiare che emerge è:

la continua spinta verso modernità e l’innovazione perseguita negli anni non solo attraverso l’impiego di risorse importanti per migliorare i servizi con ambulanze; mezzi; strumenti; tecnologie sempre più avanzate; ma anche con l’organizzazione di servizi complessi nonostante le tante difficoltà incontrate.

Perché da sempre le difficoltà all’Assistenza si affrontano e si superano nell’ottica che la risposta migliore ai bisogni di soccorso sanitario e sociale:

è “in primis” quella di esserci ed andare avanti comunque.

Esserci nei momenti più difficili come le guerre o le commemorazioni per non dimenticare la tragedia del Moby Prince, i terremoti o gli incidenti sul lavoro.

Ma esserci anche nelle manifestazioni sportive cittadine e nelle scuole, nello svago rivolto agli anziani o nelle Feste.

Esserci. Perché l’Assistenza nella vita dei livornesi è sempre  presente con spirito di servizio, con la sua identità laica, con la forza della sua umanità.

Il periodo che stiamo vivendo ci insegna quanto possiamo essere ancora fragili davanti ad una calamità come l’alluvione o ad una pandemia come il Covid-19. Ma continua anche a suggerirci l’importanza quotidiana di tenere per mano un anziano impaurito in ambulanza. Oppure di offrire professionalità e conforto a chi vive un lutto. Perché le vite delle persone sono anche questo.

La storia ed il presente ci indicano quindi la necessità di tenere saldi valori e principi fondativi pur continuando a migliorare strumenti e tecnologie per offrire a tutti i cittadini la migliore qualità in ogni servizio. Questo valore è patrimonio della città e guarda al futuro.

La mostra non a caso si è voluta allestire in un grande spazio da poco liberato e recuperato al piano terra della storica sede, utilizzato negli ultimi anni per attività improprie.

 

Uno spazio che, dopo il recente rifacimento della facciata di via San Giovanni, avrà bisogno di una seria ristrutturazione e riqualificazione, ma che intanto viene restituito alla città come spazio pubblico attraverso la mostra dedicata ad alcuni filoni di lettura dei suoi 130 anni.
Un grande salone, luogo centrale nei decenni per la vita sociale della SVS. È stato infatti nel tempo uno spazio importante per le attività istituzionali, ricovero di carri e ambulanze, vissuto nei momenti di feste e ritrovi, per poi divenire grazie ad una struttura prefabbricata un’area dedicata ai volontari.
Uno spazio ancora una volta dalle molte vite, come quelle che orgogliosamente hanno indossato le diverse divise dell’associazione nei decenni e quelle che indossano oggi i colori sociali di SVS senza aver cambiato identità, passione ed il forte legame di appartenenza.

Ed è grande la consapevolezza di quanto il dono del tempo da parte dei soccorritori volontari sia accompagnato dal sacrificio necessario per la preparazione e per acquisire capacità professionale.

Un grazie personale a quanti hanno reso possibile in poco tempo ed in un momento tanto difficile la realizzazione della mostra, ai sostenitori del progetto, ai bravi curatori ed a quanti se ne sono appassionati.

Grazie ai volontari giovani ed a quelli più anziani di servizio che attraverso materiale e testimonianze hanno permesso questa ricostruzione ed una miglior lettura del filo conduttore che lega le attività storiche a quelle attuali.

Un grazie alle Istituzioni che ci sono state sempre vicine ed uno in particolare al Presidente Mattarella che ha voluto farci il grande onore di destinare una medaglia della Presidenza della Repubblica alle Celebrazioni per i 130 anni di fondazione della Società.

Confesso l’orgoglio nel prestare l’impegno da Presidente dell’Assistenza di Livorno, forse il più grande della mia pur articolata attività; una vita anche la mia che si è intrecciata con le tante vite di SVS, con le tante vite dei Volontari e dei Soci, con le tante vite dei livornesi che hanno usufruito di un servizio.

L’Assistenza è una ricchezza che vorrei che ogni livornese sentisse come propria”.

Il programma degli eventi per i 130 anni si SVS

I festeggiamenti, saranno sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre

Si apriranno con il convegno “Promuovere la cultura del volontariato:

perché, come, dove” organizzato in collaborazione con il Centro Maria Eletta Martini che si svolgerà dalle ore 15 al Palazzo del Portuale, ex sala Lem, in piazza del Pamiglione.

Questo evento porta nel titolo uno degli articoli della nuova riforma del Terzo Settore; che invita alla promozione e alla valorizzazione del volontariato a tutti i livelli da parte delle Istituzioni.

Interverranno esperti, come da programma, e soggetti coinvolti in questa transizione verso una nuova fase che dovrebbe vedere la cultura del volontariato come fondamentale per la società.

Concluderà il Professor Emanuele Rossi della Scuola Sant’Anna di Pisa.

Domenica 11 ottobre:

la giornata di celebrazioni partirà dalle ore 10.30 con i saluti del Presidente SVS Marida Bolognesi; il Sindaco del Comune di Livorno Luca Salvetti; il Presidente della Regione Eugenio Giani; la Presidente di Fondazione Arte e Cultura Olimpia Vaccari; il Vescovo della Diocesi di Livorno Simone Giusti.

Seguirà l’inaugurazione dei mezzi, tra i quali un’ambulanza per emergenza denominata “130” donata da operatori del porto di Livorno.

Successivamente ci sposteremo dentro la sede dove, insieme ai volontari, le autorità; taglieranno il nastro della mostra dal titolo “L’Assistenza a Livorno: 130 anni di valori, passione e innovazione”

La mostra è curata da Chiara Lo Re, Gabriele Milani e Maria Pia Bernardoni.

L’esposizione non vuole solo tracciare e far conoscere la presenza storica della Società attraverso momenti ed eventi che hanno intrecciato la storia nazionale e cittadina; ma anche mettere in parallelo alcune attività storiche con quelle attuali con una prospettiva che guarda al futuro.

La mostra sarà visitabile con ingresso gratuito fino al 30 novembre 2020 nel Salone, al piano terra della Sede Sociale di via San Giovanni n.30; dal lunedì al venerdì con orario continuato 8-19 ed il sabato mattina dalle 8 alle 13.

Il programma degli eventi per i 130 anni si SVS

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