Aree pubbliche 15 Maggio 2020

Lungomare e passeggiate: “Ma devo tenere la mascherina h24 per i furbi? Sindaco mandi i controlli”

Gazebo - Terrazza Mascagni

Veduta della Terrazza Mascagni, foto Andrea Trifiletti

Livorno 15 maggio 2020 – Lettera al sindaco Salvetti. “Gentilissimo Sindaco, le racconto l’ora d’aria dalla Terrazza Mascagni ai Peiani  e ritorno dalle ore 10 della mattina alle ore 11 di giovedì 14 maggio.

Nel racconto le fornirò anche dei numeri, numeri che non si riferiscono a tutti i ciclisti e runners, ma numeri che si riferiscono solo a quelli che mi sono passati accanto senza mantenere il distanziamento sociale sprovvisti di mascherina.

Ho iniziato a passeggiare sulla Terrazza con la famiglia stando attento al distanziamento sociale: nessuna “museruola” su naso e bocca se non c’era nessuno e poi via su la mascherina se incrociavo altre persone.

Inizialmente ne vedi uno e lì per lì non ci fai neppure caso, poi i “furbi” diventano due, tre… ed allora pensi e ti domandi ma i ciclisti e chi corre sono esentati dall’ uso della mascherina?

Gentilissimo sindaco Salvetti, io questo non lo credo; credo che anche per loro valga la regola del distaziamento sociale. Proprio per questo mi sono messo a contare ed ecco il risultato:

56 ciclisti, di cui 20 con mascherina su naso e bocca, tre ciclisti con la mascherina e che rispettosi del distanziamento sociale se la tiravano su quando si avvicinavano per poi passarti accanto.

Gli atri ciclisti? Niente, nessuna mascherina (solo 2 la tenevano al braccio) e ti passavano accanto da davanti o da dietro senza il rispetto della distanza sociale.

Per i “runners”  stessa situazione, oltre una trentina senza mascherina che ti passano accanto, ridono e ti guardano, mentre te stupido te la tieni su naso e bocca.

Solo 4 “runners” avevano la mascherina, ma se la tenevano in mano o al braccio.

La cosa più triste è stata assistere alla “lite” tra tre persone anziene, un settantenne con mascherina su naso e bocca che portava a mano la sua bicicletta e marito e moglie sulla sessantina.

La donna aveva la mascherina sul volto, il marito invece non l’aveva proprio, forse la teneva in tasca.

La coppia incrocia l’uomo con la bici, e questo dice ma te la mascherina non ce l’hai? La devi mettere se mi stati a meno di un metro.

Subito dopo è giunto per risposta il classico “vaffa” seguito da “pensa ai ….. tuoi. Fo come mi pare, ci manchi te

Questa è la situazione sul lungomare di un giovedì mattina, dove mi sono trovato costretto a passeggiare con la mascherina tutto il tempo.

Ora gentilissimo Sindaco, se questo è accaduto in giornate dove il lungomare non è densamente popolato, mi immagino come possa essere il sabato o la domenica.

Se esiste un obbligo va fatto rispettare. Ci vuole personale e multe a raffica, seguite magari da una bella conferenza stampa, che ora tutti i giornali trasmettono online dove comunica “domenica pugno duro, 100 multe a chi non aveva la mascherina”. Forse così le persone inizieranno a ragionare ed essere meno menefreghiste.

Le soluzioni che ha a disposizione per me sono tre: multe a raffica, chiudere il lungomare o esentare chi va sul lungomare da portare la mascherina.

Tre decisioni, una impossibile (l’esenzione) e le altre due ipopolari.

La invito a provvedere in qualche modo al controllo sulla sicurezza di tutti”.

 

 

 

 

 

 

 

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