Politica 19 Gennaio 2019

M5S a BL: “AAMPS, assunzioni, conti in ordine e meno costi per i cittadini”

“Davanti a temi complessi, non sempre si può ricorrere alla sintesi. Nemmeno sui social.
Quella di Aamps è una vicenda complessa e come tale va trattata. Se volete comprendere al meglio gli sviluppi più recenti, prendetevi qualche minuto per leggere questo intervento fino in fondo”.

AAMPS, ASSUNZIONI, CONTI IN ORDINE E MENO COSTI PER I CITTADINI

“Le critiche (goo.gl/E4MVA5) mosse da Valentina Barale e da Buongiorno Livorno circa il porta a porta e la gestione di Aamps meritano una risposta approfondita e precisa.



 “Porta a porta, tutto da rifare” recita il titolo del post, accompagnato dalla fotografia di una bicicletta infilata in un cassonetto stradale. Uno scatto che certo attira l’attenzione ma che, da un lato non ha nulla a che fare con il porta a porta – e anzi documenta la situazione precedente al pap – dall’altro testimonia un difetto che, è inutile nasconderlo, non ha nulla a che fare con il sistema di raccolta rifiuti scelto: a Livorno troppa gente pensa di poter fare quello che gli pare e finisce per trasformare alcune zone della città in discarica.



E ora veniamo al merito della questione, cominciando dallo stato dell’arte del piano di concordato.


– L’obiettivo dell’amministrazione e dell’azienda era quello di ripagare i debiti accumulati negli anni passati con i fornitori. Parliamo di 313 aziende e professionisti che dovevano riscuotere da Aamps ben 21 milioni di euro. Bene, con l’esclusione di 4 milioni che il Comune ha scelto di rateizzare, tutti gli altri debiti sono stati pagati con 3 anni di anticipo. Perché? Perché questo permetterà all’azienda di avere le mani più libere per investire nel servizio. Come ha già fatto nel 2018 quando ha potuto destinare 2 milioni di euro in più alla raccolta gratuita degli ingombranti, dei pannolini e pannoloni porta a porta per tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta e degli sfalci e potature.

– L’inceneritore di Livorno brucia quanto prima: 75mila tonnellate nel 2015, altrettante oggi. Con la differenza che, visto che oggi solo 29mila tonnellate arrivano da Livorno, quelle che vengono da fuori città vengono pagate a peso d’oro e l’inceneritore produce un’entrata da 5 milioni di euro l’anno. Non appena si sarà concluso il pagamento dei debiti, che sono un’eredità pesante che non sarebbe venuta a galla senza questa amministrazione, l’inceneritore verrà spento e sostituito con impianti moderni e green che serviranno a massimizzare la differenziata fatta dai Livornesi.


– Gli investimenti previsti dal piano sono tutti in fase di realizzazione, come da programma.
 
La piattaforma interrata al mercato ortofrutticolo è stata sostituita con un set di compattatori maggiormente performanti completata la progettazione e meno oneroso. La piattaforma di selezione della frazione cellulosica è in fase di autorizzazione da parte della regione e sarà realizzata entro l’anno. 
E’ stato completato il progetto del centro del riuso, su cui l’azienda ha investito 700mila euro ed è stato rilasciato il permesso a costruire. Entro fine anno si aprirà la gara.


– Grazie all’efficientamento aziendale e a una politica di riduzione degli sprechi, il costo del servizio è passato dai 35,7 milioni delle annualità 2015, 2016 e 2017 ai 33,1 milioni del 2018. Che diventeranno 28,7 milioni nel 2021. Risparmi che si tradurranno in una progressiva riduzione della Tari per i livornesi.




Passiamo ora al servizio.

– La raccolta differenziata in meno di due anni è passata, grazie al porta a porta, dal 43% al 65%.
 La tariffa puntuale è la naturale conclusione di un iter avviato e verrà introdotta a tempo debito, ovvero quando il sistema dei controlli sarà a regime, il servizio uniformato sul territorio e il percorso di efficientamento dell’azienda concluso.

– Per la prima volta nella storia dell’azienda, e sarebbe curioso capire come mai, Aamps ha commissionato un sondaggio a una società indipendente. I partecipanti hanno dato un voto di 6,4 su 10, dunque sufficiente, ai servizi erogati, premiando in particolare quelli nuovi, come il ritiro ingombranti e penalizzando lo spaiamento stradale. Il porta a porta è stato giudicato più che adeguato, soprattutto nei quartieri che sono partiti prima, segno che è necessario un periodo di rodaggio.


– Curioso il paragone con l’apprezzamento del servizio a Napoli, dove la raccolta differenziata è ferma al 36% e le restanti 650mila tonnellate vengono ogni anno bruciate nell’inceneritore di Acerra. Non certo un modello insomma.


– Ad oggi, per svolgere il servizio, Aamps ha assunto 52 persone, tutte con un contratto FederAmbiente. Nessun dumping sociale, né contrattuale. Nessun dipendente è mai stato licenziato perché inidoneo al lavoro: gli unici licenziamenti, tre, sono stati disposti per motivi disciplinari.

L’ultimo capitolo riguarda l’amministrazione comunale e le politiche messe in campo per fare in modo che non si ripeta mai più un caso Aamps. I 42 milioni di euro di debiti sono il frutto di due errori compiuti, volutamente in passato, al di là dello stato di inefficienza di un’azienda con più quadri dirigenti che operai: una lotta all’evasione pressoché nulla da parte del Comune e l’incapacità di mettersi al riparo dai i mancati incassi.

– Dal 2015, invece, l’amministrazione ha avviato un percorso di recupero dei crediti, inviando 27.325 atti di accertamento per un totale di 22 milioni. Nel 2016 si sono recuperati 653mila euro circa, nel 2017 1.3 milioni e nel 2018 2,4 milioni di euro. Praticamente il 400% in più.


– A copertura dei mancati potenziali incassi, l’amministrazione ha anche portato il fondo crediti dai 2 milioni euro del 2013 agli oltre 32 milioni del 2018. Questo nonostante l’evasione Tari si sia sempre mantenuta pressoché costante tra i 7 e gli 8 milioni di euro annui. 




La realtà, numeri alla mano ci dice una cosa molto semplice: grazie alla cura di questi cinque anni, Aamps ora è una garanzia, dal punto di vista occupazionale, da quello dell’utilizzo dei soldi dei cittadini, dal punto di vista della capacità di investire sul territorio e il servizio offerto è in costante miglioramento”

Movimento M5S Livorno.

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