Aree pubbliche 25 Giugno 2021

M5S: ” il nuovo impianto dell’organico non sostituirà l’inceneritore”

stella sorgente consigliere comunale m5s (2)

Stella Sorgente, consigliere M5S

Livorno 25 giugno 2021

L’M5S Livorno sulle recenti dichiarazioni del’amministrazione comunale in merito ai piani “post inceneritore”:

“Abbiamo letto dell’incontro in cui l’assessora Cepparello e l’amministratore di Aamps Raphael Rossi hanno illustrato i futuri piani “post” inceneritore.

Lo hanno fatto usando come location il centro del riuso, progettato e finanziato durante l’Amministrazione 5 Stelle.

Siamo soddisfatti per il fatto che ci sia una data di spegnimento dell’inceneritore:

un impegno che però il sindaco si era preso, in campagna elettorale, per la fine del 2021.

 

Lo spegnimento dell’impianto era stato predisposto, con gli atti e le risorse, durante il mandato della Giunta 5 Stelle.

Quello che non torna però è che si voglia far credere ai livornesi che il nuovo impianto dell’organico pensato in accordo con Retiambiente sostituirà l’inceneritore, perché non è affatto così!

Quando si usa la frase “prenderà il posto dell’inceneritore” è bene che i cittadini sappiano che quell’impianto nulla centra con il funzionamento di un inceneritore, semplicemente perché nell’inceneritore non ci finiscono i rifiuti organici, o almeno non dovrebbero.

E’ pacifico che vada risolto anche il problema dello smaltimento dell’organico ed infatti c’era un altro progetto nel piano industriale di Aamps redatto dalla precedente gestione.

Quello che non torna poi è che si voglia utilizzare il sito dell’inceneritore per “fare altro” come affermato da Rossi, ovvero smistare di fatto altri rifiuti.

Questo la dice lunga su quello che si intende fare, a partire dalla mancata bonifica del sito dell’inceneritore per finire ad una palese “stazione di partenza” dei rifiuti non organici per chissà dove.

Quindi questa amministrazione ci sta dicendo che imbastirà un polo per fare “turismo dei rifiuti”, perché i cittadini devono sapere che il 60% dei rifiuti prodotti non è organico e, senza un impianto che tratta quel 60%, tali rifiuti vanno mandati altrove.

Quindi, cari residenti della zona nord di Livorno, sarete certamente fortunati perché l’inceneritore verrà spento e questo per la salute è certamente un bene ma:

in cambio avete “vinto” un sito non bonificato (avevamo messo a bilancio un importo per la bonifica che era stato accantonato) ed un via vai di camion che dovranno portare i rifiuti altrove; senza contare quanto ci costerà quel turismo dei rifiuti in bolletta.

Continuiamo a sostenere che a Livorno serva una piattaforma (un trattamento meccanico e biologico avanzato) che tratti almeno l’85% di tutte le tipologie di rifiuti urbani creando risorse ma, non come combustibili ma in oggetti, prodotti e materiali che si possano reimmettere sul mercato creando una vera economia circolare, portando occupazione in città.

Chiediamo a questa amministrazione di uscire dalle logiche regionali, visto che la Regione Toscana non è certo un esempio virtuoso in materia di rifiuti.. e non solo”.

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