Politica 22 Luglio 2017

M5S sul porto: Pribaz ci ha confermato la necessità di rivedere e riscrivere tutti gli allegati tecnici della gara

M5S: “potremmo usare Darsena Europa come esempio della totale assenza di credibilità di questa maggioranza”

DARSENA EUROPA/AUTORITA’ PORTUALE IN COMMISSIONE, M5S: “DISTRAZIONE DI MASSA PD-ROSSI, NEI FATTI CONFUSIONE SU FONDALI OPERE E DRAGAGGI. MODIFICHE IMPONGONO NUOVO PRP”

Audizione su Darsena Europa  in Commissione Toscana Costiera. Presente l’ing. Pribaz in rappresentanza dell’Autorità portuale di Livorno, assente Enrico Rossi.

“Per l’ennesima volta Rossi e il PD si confermano maestri della distrazione di massa. Ormai potremmo usare Darsena Europa come esempio della totale assenza di credibilità di questa maggioranza” così Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S Vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, a commento dell’audizione.

“Rossi desaparecido nonostante fosse indicato come presente e a rispondere alle nostre domande tecniche ci siamo trovati un rappresentante dell’Autorità Portuale in serio imbarazzo, non a lui di certo imputabile, che ci ha comunque dato informazioni significative sulla confusione che regna intorno al progetto. Dragheranno, dice, “fino a 16 metri” ma “chiederanno” fino a 20. A chi non è dato saperlo anche se, al netto delle sparate per rincorrere le fughe di Rossi, è chiaro che una gara con fondali a meno 20 metri impone l’aggiornamento del Piano Regolatore Portuale e quindi un nuovo lungo iter autorizzativo” spiega il Cinque Stelle.

“Una questione questa – prosegue Giannarelli – che resta a prescindere dai fondali: perché se, come ci hanno detto, vogliono girare il terminal sud per lungo e non fare più il grande canale siamo ad una modifica sostanziale del progetto. Non a caso. Documenti che dovremmo vedere a marzo 2018, nella migliore delle ipotesi”.

“Ci ha colpito inoltre l’incredibile superficialità col quale Regione e Autorità Portuale vorrebbero derubricare il tema del materiale dragato ad un problema risolto dall’attuale normativa. Forse non hanno letto che è autorizzato sì scavare il fondale e depositare quel materiale a tre miglia dalla costa, ma prima va capito cosa contiene e va assicurata la sua bonifica. Parliamo di un’area SIN, non ci sono mica i coralli. Rossi e Gazzetti vorrebbero forse buttare la sabbia del porto, piena di idrocarburi e altri metalli pesanti, dietro la Meloria?” sottolinea Giannarelli.

“Certo comprendiamo l’imbarazzo di esponenti della maggioranza che devono oggi cercare di giustificare questo stallo a chi gli ha pagato la campagna elettorale o semplicemente li ha spediti sopra la poltrona dove siedono fidandosi sulla parola data in merito al loro impegno per questa grande opera miraggio. Ma le bugie hanno le gambe corte – aggiunge il Cinque Stelle – e soprattutto non si dovrebbe modellare la realtà per renderle vere sperperando i soldi dei cittadini”.

“Rossi e il Pd ci ascoltino: convochino il Prof. Sergio Bologna in Commissione come abbiamo chiesto da tempo. È persona esperta e riuscirà a spiegare loro quanto ha messo nero su bianco da tempo: chi punta sul gigantismo navale ignora quanto dicono scienza e storia. Questa rincorsa alle maxi darsene è solo una enorme speculazione edilizia. Speriamo di fermarla prima che il duo PD-Rossi faccia spendere milioni di euro dei cittadini in progettazione: l’unica cosa che andrà realmente a gara nel 2018, a quanto ci ha spiegato l’Autorità Portuale di Livorno” conclude Giannarelli.

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