Collesalvetti 9 Agosto 2022

Maleodoranze a Stagno, c’è l’esposto alla Procura e non solo

Livorno 9 agosto 2022

Stagno (Frazione del comune di Collesalvetti del comune di Livorno) situato nell’area del Polo chimico industriale, nonchè area SIN-SIR i residenti lamentano  forti maleodoranze da tempo.

I membri del CCA dbr essendo venuti a conoscenza di questo problema, hanno INVIATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE DI LIVORNO.

L’esposto, con una lettera è stato inviato anche al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA, AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA SEN. ON.LE. NICOLA MORRA e ai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico N.O.E. 

 

“Le associazioni ed i comitati facenti parte del “CCAdbr (*) – Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, operano insieme da tempo per spingere le Amministrazioni competenti ad effettuare le bonifiche, a non inquinare e a preservare le risorse idriche.

Alcuni membri del CCA dbr, sono stati contattati da molti cittadini di Stagno, frazione del Comune di Collesalvetti in provincia di Livorno e da altrettanti cittadini di Livorno e di Calambrone, quartiere del comune di Pisa. Stagno e Livorno sono sede di un Polo chimico industriale e di un S.I.N.-S.I.R. altamente contaminato da sostanze chimiche pericolose per la salute e per l’ambiente (Sito di Interesse Nazionale e Regionale riconosciuto come tale dal MiTE/Ex Ministero dell’Ambiente).

Molti cittadini, in special modo in un crescendo da circa tre mesi, ci segnalano che avvertono forti maleodoranze nell’aria che attribuirebbero al “rilascio di inquinanti”, percepiti dagli abitanti della zona come “odore di benzene misto a gas nauseabondi non meglio definiti”.

Nella zona dell’abitato di Stagno, solo dall’anno 2018, ci risulta essere presente una unica strumentazione per il controllo e rilevamento delle sostanze inquinati.

La strumentazione, a gestione ARPAT, è posta a cavallo fra gli abitati di Stagno e di Villaggio Emilio, in posizione a monte di Stagno.

Molti abitanti di Stagno, hanno precisato che spesso, quando avvertono nell’aria il benzene, la centralina inspiegabilmente non riscontrerebbe quanto invece avvertito in loco dalla popolazione. 

Da una ricerca effettuata dal CCA dbr è stato riscontrato che dal 2018 ad oggi anche diversi deputati e senatori, avevano portato all’attenzione dei massimi organi competenti queste problematiche attraverso molte interrogazioni parlamentari, in cui veniva anche messa in dubbio la corretta ubicazione e funzionalità della strumentazione di rilevazione di Stagno gestita dall’ARPAT, la eventuale presenza di benzene, polveri e solo per l’abitato di Stagno, rumori.

Il benzene  descritto nel sito web dell’Istituto Superiore di Sanità:

“Noto per la sua tossicità, il benzene è stato classificato dall’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer, IARC) nel gruppo 1, tra le sostanze con una sicura capacità di generare il cancro (cancerogenicità) nell’uomo” https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/b/benzene

Allertati da questa preoccupante situazione, verificata in più occasioni dai nostri soci, le associazioni e i comitati componenti il CCA dbr; si sono sentiti in dovere di depositare un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Livorno e di trasmetterlo al Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri N.O.E., al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Sen. On.le Nicola Morra.

A tutte le istituzioni a cui ci si è rivolti, e in particolare al Presidente Sergio Mattarella che rappresenta  la più alta carica istituzionale italiana a garanzia costituzionale, si è chiesto un intervento urgente al fine di verificare se il forte e reiterato disagio che subirebbero questi cittadini, descritto in maniera più diffusa nell’esposto, non sia in contrasto con quanto previsto dagli Art. 9, 32, 41 e 117 della Costituzione Italiana (così come richiamato dal Senatore On. le Nicola Morra nei giorni scorsi ai quotidiani) in ordine:

-alla “Tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” (Art. 9);

– “l’iniziativa economica privata è libera e che non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” (Art. 41);

–  “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” (Art.32).”

Il  Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e per la ripubblicizzazione del servizio idrico” (In acronimo CCA dbr)

Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana APS ) Presidente Clara Gonnelli –
Associazione Movimento Consumatori APS (Nazionale) Segretario Nazionale Alessandro Mostaccio –
Associazione ‘Comitato Acqua alla gola Massa’  Presidente Ersilia Mignani –
Portavoce Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua   Rossella Michelotti, Gianfranco Morini
Comitato Apuano salute e ambiente della provincia di Massa Carrara  Sabrina Albertoni –
Associazione Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità IBS  Presidente Angela Ulivi –
Magliette bianche di Massa Carrara Paola Del Freo

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