Ambiente 10 Febbraio 2018

Maleodoranze a Stagno, L’aggiornamento di Arpat

Quella che segue è la parte finale di una comunicazione di Arpat inerente “le maleodoranze” nel circondario di Stagno.

“Le conoscenze acquisite nel corso di tali indagini con i criteri rigorosamente messi a punto e definiti nell’accordo di cui sopra, hanno permesso di mettere a fuoco per la Raffineria ENI e le altre attività coinvolte nel Piano Mirato, le sorgenti di odore che necessitano di interventi di mitigazione. Le richieste di miglioramenti impiantistici e gestionali contenute nei pareri di ARPAT, sono state poi sottoposte all’attenzione degli enti competenti, Regione Toscana per le aziende con AIA regionale e del Ministero dell’Ambiente (MATTM), per la raffineria Eni che è in possesso di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) nazionale.

In particolare per quanto riguarda la Raffineria ENI l’azienda aveva già effettuato delle modifiche alle sezioni dell’impianto di Trattamento Acque Effluenti (TAE) ritenuto fonte di emissione odorigena (vasca di ossidazione e vasche di arrivo e finali dell’impianto) non ritenuti da ARPAT esaustivi per la risoluzione della problematica degli odori.

Da qui l’impegno dell’azienda, anche attraverso gli studi effettuati di monitoraggio olfattometrico e di modellistica diffusionale, di implementare gli interventi oltre al TAE ad altre sorgenti di odore individuate nella raffineria.

Nell’ambito del riesame dell’ AIA la Regione Toscana ha fatto proprio il contributo di ARPAT (Dipartimento di Livorno e Settore Rischio Industriale), trasmettendo così al competente Ministero dell’Ambiente una serie di indicazioni, relativamente a quelle che rappresentano le principali criticità e fonti di odori molesti. Le indicazioni che sono all’attenzione del Ministero nell’ambito del procedimento di riesame dell’autorizzazione, contengono anche una proposta di tempi di attuazione delle stesse, molto stringenti, in considerazione dell’importanza che l’Agenzia ha voluto dare fin da subito a tale problematica. Ad oggi siamo in attesa del rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero competente.

La raffineria ENI ha comunque già presentato in data 5 febbraio 2018 ad ARPAT e Comune di Collesalvetti, un piano dettagliato degli interventi di mitigazione odorigena con relativo cronoprogramma.
Una sintesi di tali interventi estratta dal verbale di riunione del 5 febbraio 2018, è riportata nella tabella che segue.

tabella interventi eni

(Testo a cura di Donato Antonio Spinazzola, Diana Gambicorti, Luca Bogi)


Dopo la pubblicazione dell’articolo è pervenuta la comunicazione che il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla raffineria ENI, disponibile al seguente indirizzo Web: http://aia.minambiente.it/DettaglioProv.aspx?id=6305

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