Politica 28 Maggio 2019

Marco Ristori (Rima): “Elezioni, il brusco ritorno alla realtà”

Livorno –  Il vignettista Rima, Marco Ristori si esprime sui risultati delle Europee e delle amministrative livornesi

Dopo un anno di governo a maggioranza 5 stelle ed in particolare dopo questa campagna elettorale verrebbe da pensare di essere stati spettatori/attori in un film a realtà virtuale con un finale degno della migliore cinematografia.

Abbiamo assistito al risveglio di un paese che per lungo tempo si è fatto incantare dal Movimento.

Al di là dell’annuncio di aver abolito la povertà, l’Italia si è ritrovata con l’azionista di maggioranza del governo contro la categoria dei pensionati, con la notizia del taglio delle pensioni e non parlo di quelle d’oro, avverso i lavoratori, che si sono visti comunicare l’abolizione degli 80 euro di Renzi.

Un disprezzo che il Movimento ha manifestato anche contro le imprese e le grandi opere pubbliche come la TAV, verso chi osa nutrire idee e opinioni diverse, qualcuno si ricorda il termine di Pidioti? Ecco dopo tutto questo, il capo politico dei 5 stelle ha scoperto i valori di sinistra al solo scopo di fermare l’avanzata dello scomodo alleato, ed è andato dalle proprie vittime a chiederne il voto… facile immaginarsi come sarebbe finita e senza contare le promesse non mantenute come l’ILVA!

A Livorno la musica non è stata molto diversa (ma potrei dire la stessa cosa di Roma e altri comuni 5 stelle), una volta vinte le amministrative del 2014, si partì con una querela della giunta penta-stellata ad una mia vignetta (di cui venne chiesta l’archiviazione dal PM e non fu certo da loro ritirata come annunciato) e dopo aver messo alla gogna una città con porta a porta e stalli blu, aver riempito di multe i cittadini vessandoli anche per gli insuccessi della raccolta differenziata (di cui non sono certamente i responsabili), aver tartassato chi paga regolarmente con tasse locali e TARI, aver permesso che si diventasse la capitale europea delle case occupate senza mai cercare di risolvere l’emergenza abitativa, ci hanno chiesto di votarli. La cosa diventa ancora più assurda se pensiamo alle vittime dell’alluvione per la mancata allerta e alla totale mancanza di ascolto della città.

E’ stato un quinquennio in cui chiunque osasse criticare la giunta o esprimesse un’idea diversa si trovava oggetto di gogna mediatica sui social da parte di alcuni elementi che comunque facevano riferimento al mondo penta-stellato. A questo spettacolo partecipavano anche alcune persone appartenenti all’area di quella sinistra radicale che dopo l’appoggio al Movimento durante le amministrative del 2014, non è mai riuscita a smettere di essere loro subalterna.

Adesso ci troviamo di fronte ad un bivio dove, chi ha basato la propria identità sul disprezzo degli altri, dovrà decidere di dare il proprio appoggio o meno ad uno o l’altro schieramento, mettendo fine in questa maniera alla propria diversità o meglio ambiguità, perdendo agli occhi dei propri elettori il motivo di essere votati. Prevedo che ci sarà chi per togliersi d’impiccio parlerà di astensione o libertà di scelta, facendo scontenti tutti i propri elettori. Comunque i pop corn sono pronti ed i prossimi 15 giorni di ballottaggio ci regaleranno grandi emozioni, intanto possiamo festeggiare l’addio alle ambizioni penta-stellate di governare per altri 5 anni la città e tirare un sospiro di sollievo per questo!”

Marco Ristori (Rima)

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