Meno rifiuti, più decoro e una TARI più equa: Livorno Civica immagina “Livorno Circolare”
Livorno 18 settembre 2026
Chi produce meno rifiuti, differenzia meglio e tutela il decoro cittadino dovrebbe pagare meno: un rifiuto ben differenziato non è uno scarto, ma una risorsa con un potenziale valore. È l’idea alla base di “Livorno Circolare”, che Livorno Civica sta studiando con Prospettiva Livorno: un sistema che, tramite punti di conferimento dedicati — fissi o mobili — premia ogni conferimento corretto trasformandolo in sconto sulla TARI e/o voucher per i negozi di quartiere.
Il primo obiettivo è dare più struttura alla TARIP, già attiva in alcuni quartieri, riconoscendo un valore tangibile a chi produce meno indifferenziato e differenzia bene: una riduzione più consistente della TARI e/o buoni spendibili, da verificare nella fattibilità prima di ogni promessa. L’obiettivo resta premiare i comportamenti virtuosi senza nuovi costi per la collettività, anche con un sistema consultabile digitalmente in tempo reale.
Incentivare il conferimento corretto significa anche meno abbandoni, e meno costi di raccolta e smaltimento per tutti. Il principio è chiaro: premiare i cittadini virtuosi e continuare a sanzionare chi, con comportamenti incivili, alimenta il degrado e fa anche pagare di più a tutti.
L’accesso alle premialità sarà condizionato alla regolare iscrizione al ruolo TARI, per incentivare l’emersione delle utenze non dichiarate: chi paga regolarmente non deve sentirsi penalizzato rispetto a chi non paga per negligenza, non per reali difficoltà economiche — un lavoro che l’Amministrazione comunale sta già portando avanti.
Il beneficio non riguarda solo le famiglie: anche le attività economiche che riducono e differenziano correttamente potranno accedere alle stesse premialità, e valuteremo piattaforme e collaborazioni per uno smaltimento dei rifiuti speciali più efficace. È inoltre allo studio il coinvolgimento di esercizi commerciali e associazioni di categoria, con voucher spendibili nelle attività aderenti: ambiente, risparmio delle famiglie e sostegno al commercio locale, insieme.
Il progetto non deve diventare un ostacolo per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali o è in condizioni di fragilità: per questo prevediamo sportelli fisici e percorsi di supporto dedicati ad anziani soli, persone con disabilità e cittadini non digitalizzati.
Inoltre dal 2029 la normativa europea prevede, in caso di mancato raggiungimento di alcuni obiettivi ambientali, un sistema di deposito cauzionale sugli imballaggi per bevande: un progetto come questo potrebbe rendere Livorno apripista anche a livello nazionale.
“Livorno Circolare” non vuole essere uno slogan: prima di ogni sperimentazione andranno verificati costi, benefici, sostenibilità, organizzazione e impatto sulla raccolta esistente. Le basi di autofinanziamento restano comunque solide: rifiuti più valorizzabili, meno indifferenziato da smaltire, minori costi di decoro e logistica, più entrate dall’emersione di utenze TARI non dichiarate.
“Vogliamo capire se è possibile premiare il cittadino virtuoso, rendere la città più pulita e restituire parte dei benefici a famiglie, imprese e commercio di vicinato. Per questo chiederemo uno studio serio, basato su dati reali: nelle prossime settimane apriremo un confronto con l’Amministrazione e con AAMPS, per capire se e come questa idea possa diventare realtà per Livorno, ed essere magari esportabile anche in altri territori d’ambito” dichiara Nicola Suggi del direttivo di Livorno Civica.
Livorno Civica invita fin da ora cittadini, commercianti e associazioni ambientaliste a far sentire la propria voce su un progetto che, se realizzato, trasformerebbe un costo in un’opportunità per tutta la città.
Nicola Suggi
Direttivo Livorno Civica
