Cronaca 21 Dicembre 2021

Migranti, la manifestazione del gruppo Sulla Stessa Barca in piazza Grande

Livorno 21 dicembre 2021

Domenica 19 dicembre 2021 dalle 17,30 alle 19,30, in Piazza Grande si è svolta una iniziativa promossa dal gruppo SULLA STESSA BARCA di Livorno, con il sostegno del Tavolo Migranti della Consulta delle Associazioni del Comune di Livorno a cui hanno aderito:

  • MEZCLAR,

  • ASS. NESI/COREA,

  • OPERA DI SANTA CATERINA,

  • CENTRO MONDIALITÀ E SVILUPPO RECIPROCO,

  • COMUNITÀ SENEGALESE LIVORNO E PROVINCIA,

  • ASS. ITALIA-NICARAGUA,

  • ASS. ITA-NICA,

  • SAN BENEDETTO COOPERATIVA SOCIALE ONLUS,

  • ANPPIA LIVORNO.

Abbiamo proposto una “veglia”, in concomitanza con quelle organizzate in altre città d’Italia, un silenzioso gesto collettivo, in una piazza cittadina: solo i nostri corpi, alcuni cartelli, una candela verde come le lampade che le attiviste/attivisti polacchi espongono nei boschi per mostrare un cammino sicuro ai migranti, per allontanarsi dalle zone di frontiera.

L’iniziativa è nata perché non possiamo e non vogliamo  rimanere indifferenti di fronte alle morti e alle sofferenze delle  moltissime persone che  fuggono da fame, guerra, stati antidemocratici e sanguinari, disastri climatici, così come non vogliamo essere complici di quelle scelte politiche che producono  morti, respingimenti e deportazioni di chi “…affida al corpo la sua speranza testarda, come se in esso di nascondesse la sorgente inesauribile di una resistenza al sopruso, di una domanda ostinata alla condizione umana” (F. Fanon).

Ventitremila morti in mare dal 2016, donne violentate e uomini torturati nei lager libici, minori non accompagnati, bambini che non ce l’hanno fatta: il Mediterraneo, la Manica, i confini orientali sono diventati dei cimiteri.

Restiamo umani. A qualunque latitudine, facciamo parte della stessa comunità. Ogni uomo, ogni donna, ogni piccolo di questo pianeta, ovunque nasca e viva, ha diritto alla vita e alla dignità.

Gli stessi diritti che rivendichiamo per noi appartengono anche a tutti gli altri e le altre, senza eccezione alcuna.

Così nel pomeriggio dell’ultima domenica prima di Natale, le persone che si trovavano in “centro”, tutte prese dagli acquisti natalizi, si sono imbattute nella presenza, non prevista e forse anche un po’ anomala, di coloro che non hanno rinunciato a testimoniare il loro sdegno di fronte al dolore di tanta parte dell’umanità.

E molte si sono fermate, a leggere i cartelli, a chiedere spiegazioni, a cercare il senso delle tante lampade verdi, tenute in mano da chi partecipava alla veglia.

Queste domande, questi scambi, questo interesse hanno rafforzato in noi l’intenzione di non fermarsi al momento del lutto e del silenzio, ma di tornare ad agire, a lanciare idee e proposte nel confronto con tutte le persone e le associazioni che, come noi, vogliono cambiare il finale di questa storia.

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