Monni visita l’ospedale di Cecina dove da poco è arrivato il robot medico Rosa
CECINA (Livorno), 13 ottobre 2026
Rosa è arrivata al presidio ospedaliero di Cecina da poco, in primavera: qualche mese per farsi conoscere e subito è stata apprezzata. Rosa è uno dei nuovo acquisti dell’ospedale in provincia di Livorno, uno dei due stabilimenti del plesso unico di Cecina e Piombino, centosessantasei posti letto a Cecina e un po’ meno nel secondo. E proprio dal reparto di ortopedia e traumatologia, diretto da Paolo Gabellieri e dove Rosa opera, è iniziata la visita dell’assessora alla sanità Monia Monni. Una tappa di un viaggio più ampio negli ospedali di tutta la regione, avviato con l’inizio della legislatura.
“Ho trovato un ospedale in crescita – commenta Monni – un ospedale che conta più di una eccellenza”.
C’è Rosa per l’appunto: un robot (Zimmer Biomet), casacca bianca e scritte blu, usato in sala operatoria per le protesi al ginocchio (potenzialmente anche per l’anca). Precisa, di una precisione millimetrica, capace nelle mani del chirurgo di ridurre i sanguinamenti, preservare osso e tessuti moli e riprodurre più fedelmente la cinematica del ginocchio. Con soddisfazione del paziente e con una riabilitazione più rapida. Rosa, virtualmente inaugurata oggi, viene per lo più usata nei casi di artrosi e da marzo ha già realizzato quaranta gli interventi, preceduti dalla formazione di medici, infermieri e operatori.
Ma tra le eccellenze e i recenti investimenti non c’è solo Rosa: c’è anche il reparto materno infantile, con la nuova sala per il parto e la vasca per le nascite in acqua, due posti letto di patologia neonatale da poco attivati, 532 parti nel 2025 di cui l’82 per cento dal bacino locale ma quasi due mamme su dieci che arrivano da fuori. Qui l’assessora è stata accolta dai primari Stefano Masoni e Giovanni Gaeta.
Il nuovo pronto soccorso. “Sull’ospedale di Cecina – ribadisce l’assessora Monni – vogliamo continuare ad investire”. Tra i reparti visitati c’è stato anche il pronto soccorso, accolta da neo primario Gianni Lorenzini.
“Nei prossimi giorni – annuncia – aspettiamo l’intesa Stato-Regioni per avere tre milioni e mezzo di euro che ci serviranno per avviare i lavori di ampliamento della struttura, che come tutti i pronto soccorso delle località di mare vede nella stagione estiva picchi con aumenti anche del quaranta per cento”. In tutto il 2025 sono stati circa 36 mila gli accessi, una media di 98 al giorno e vette di 137 ad agosto: un effetto legato anche all’innalzamento dell’età degli ospiti del territorio, che oramai in pensione e con più tempo a disposizione, ma più anni sulle spalle e qualche acciacco e malattia cronica a cui tener bada, si trattengono più a lungo in quelle che erano seconde case.
“Questo – evidenzia l’assessora – picchia un po’ sul pronto soccorso, che però si è attrezzato benissimo grazie ad un percorso molto efficace con medicina interna che è riuscito a ridurre il tempo di stazionamento all’interno. E’ il frutto anche dell’ottimo clima aziendale che si respira: negli ospedali piccoli dovrebbe essere più frequente ma non sempre lo è. Qua invece c’è un’abitudine a lavorare in equipe multidisciplinari, a condividere percorsi e soluzioni, a parlarsi e quindi a costruire le risposte intorno ai pazienti”. “Credo – conclude -che sia un’ottima pratica che noi vogliamo portare a sistema”.
Due presidi e un ospedale unico. “Cecina e Piombino sono un ospedale unico. Il futuro – tranquillizza l’assessora – è rafforzare ancora di più questa impostazione, affinché ciascun ospedale dia il proprio contributo alla rete e possa contribuire a rispondere ai bisogni della cittadinanza, senza duplicare l’offerta o generare sprechi ma specializzandosi in ciò che sanno già oggi fare meglio. Nessuno toglie o toglierà niente all’altro”.
La direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani ha tracciato un bilancio positivo sull’attività dell’ospedale di Cecina, evidenziandone il ruolo strategico all’interno della rete aziendale. “Struttura di medie dimensioni e parte del presidio unico insieme a Piombino, l’ospedale si distingue per la presenza di numerose discipline che operano in perfetta sinergia e armonia. Grazie a standard di alto livello, la struttura riesce efficacemente a fidelizzare i cittadini del territorio, che scelgono di affidarsi ai professionisti locali.
Tra i punti di forza, ci sono sicuramente l’ortopedia e la chirurgia, caratterizzate da grandi volumi di attività e da un’elevata professionalità. Un traguardo di rilievo per l’anno in corso è l’arrivo del robot Rosa, che apporta un ulteriore valore aggiunto alle prestazioni offerte.
L’ospedale di Cecina, insieme al presidio Versilia, è inoltre l’unico nella rete dei nostri 13 ospedali a disporre del percorso di riabilitazione intensiva (codici 56). Nonostante il trend di decremento demografico registrato a livello nazionale, poi, il punto nascita continua a reggere positivamente, fidelizzando gli utenti. Grazie a una stretta sinergia con il reparto di Medicina, il Pronto soccorso riesce a gestire con efficacia i volumi di accesso, garantendo la piena operatività anche nei mesi estivi, periodi in cui si registra un incremento del 40% delle attività.
Da evidenziare anche il grande lavoro che viene portato avanti negli altri reparti, come la Cardiologia. Oltre ai buoni riscontri certificati da Agenas e dal nuovo sistema di garanzia, ciò che rende unico il presidio di Cecina è il clima familiare e la solida collaborazione tra i professionisti, che ringrazio per il loro impegno quotidiano, elementi che costituiscono il vero valore aggiunto di questa struttura”.
Alla visita istituzionale erano presenti anche la direttrice del presidio ospedaliero, Giovanna Poliseno, la Presidente della Provincia e presidente della Società della salute Sandra Scarpellini e la sindaca di Cecina Lia Burgalassi.
“Era una visita – dice la sindaca Burgalassi – che attendevamo da tempo per rappresentare la realtà del nostro ospedale: la qualità dei reparti e dei professionisti che vi lavorano, ma anche le criticità del sistema sanitario pubblico che negli ospedali periferici emergono con maggiore evidenza, a partire dalla scarsità di risorse e dalla carenza di personale, ormai un’emergenza nazionale.
Abbiamo evidenziato le principali necessità, come quelle del Pronto soccorso, che registra accessi in continua crescita con ricadute sull’intera struttura e ha quindi bisogno di rinforzi stagionali e spazi adeguati. In questo senso è importante l’impegno del presidente Giani, confermato oggi dall’assessora, per l’ampliamento del Pronto soccorso.
È stato un confronto concreto sulle esigenze dell’intero ospedale e sulle sue prospettive future”.
Grande interesse ha suscitato la visita al sistema Rosa per la chirurgia protesica robot-assistita. L’UOC di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Cecina, diretta dal dott. Paolo Gabellieri, ha introdotto nel 2026 il sistema robotico ROSA (Zimmer Biomet) per la chirurgia protesica del ginocchio, con particolare riferimento ai pazienti affetti da artrosi.
La piattaforma supporta il chirurgo nella pianificazione personalizzata dell’intervento e nell’esecuzione dei tagli ossei e del posizionamento della protesi con precisione millimetrica. La valutazione dell’allineamento e del bilanciamento articolare mira a riprodurre più fedelmente la cinematica del ginocchio, preservare osso e tessuti molli, contenere invasività e sanguinamento; tra gli obiettivi clinici figurano un recupero funzionale più rapido e una maggiore durata dell’impianto.
L’attività di chirurgia robotica del ginocchio con sistema ROSA è stata avviata nel marzo 2026. Secondo l’aggiornamento più recente, risultano eseguiti 40 interventi. L’introduzione della piattaforma è stata accompagnata dalla formazione di medici, infermieri e operatori della sala operatoria.
Nel corso del giro in ospedale l’assessora ha visitato il Pronto soccorso accolta dal neo primario, Gianni Lorenzini. Il reparto nel 2025 ha fatto registrare circa 36mila accessi con una media di 98 al giorno e picchi fino a 137 nel mese di agosto. Durante l’estate 2026 ha gestito un totale di 12.255 accessi (+4% rispetto all’estate 2025). In ambito Emergenza urgenza da evidenziare anche il potenziamento estivo della rete 118 con l’integrazione H24 di un infermiere e un OSS aggiuntivi, con rafforzamento dei mezzi del 118 a Vada-Rosignano e Castagneto Carducci.
Durante la tappa nell’Area Materno Infantile dove ha incontrato i primari Stefano Masoni e Giovanni Gaeta è stata evidenziata la centralità di questo servizio per la Bassa Val di Cecina e Val di Cornia (532 parti nel 2025, di cui l’82% proveniente dal bacino locale) rafforzato grazie all’attivazione di 2 posti letto di patologia neonatale.
Per il servizio di Cardiologia e Aritmologia (Dott.ssa Lara Frediani / Dott. Gianluca Solarino) da sottolineare gli investimenti da 420mila euro nell’ultimo anno per completare la sala aritmologica (nuovo arco a C e poligrafo), sono inoltre aumentate le sedute settimanali da 2 a 3. A fronte di un numero di posti letto rimasto invariato è invece cresciuto quello del numero complessivo dei ricoveri passati da 610 (2024) ai 626 (2026). Fortemente cresciute anche le prestazioni ambulatoriali passate dalle 10.819 all 12.348.
