Cronaca 24 Ottobre 2019

Morte in discoteca: “Prevenzione è la risposta”, mozione congiunta FdI Empoli-Livorno

Andrea Romiti consigliere Fratelli d’Italia

Empoli 24 ottobre 2019 – Fratelli d’Italia torna sulla tragica morte della giovane livornese morta al Jaiss di Sovigliana.

Fratelli d’Italia Empoli e Livorno hanno presentato presso i rispettivi comuni, una mozione di sensibilizzazione contro l’uso di droga e l’abuso di alcool.

Presenti alla conferenza stampa indetta oggi presso la Sala Carmignani del Comune di Empoli, Paolo Marcheschi, Capogruppo e Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, il Capogruppo Andrea Poggianti e Federico Pavese in rappresentanza di Fratelli d’Italia- Centrodestra per Empoli, Andrea Romiti, Capogruppo e Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia di Livorno.

Federico Pavese: “Questa iniziativa parte da Empoli e Livorno e poi avrà un respiro regionale.

La cultura dello sballo torna in Toscana e nel resto del Paese e si continua a morire di droga. La mozione è stata da noi voluta per tornare a parlare di droga, che si trova a tutti gli angoli di strada, anche fuori dalle scuole, non solo nei locali.

C’è bisogno di azioni da intraprendere per contrastare un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco.

Si deve partire con campagne di sensibilizzazione contro l’abuso di stupefacenti perché il problema è tornato all’ordine del giorno.

Bisognerà fare anche corsi di formazione regionali per le famiglie e alle associazioni delle famiglie e di volontariato.”

Andrea Romiti, Capogruppo e Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia di Livorno: “È un grave lutto quello che ha colpito la città di Livorno,  un evento tragico a cui Fratelli d’Italia vuole dare un senso.

Purtroppo le politiche sanitarie che riguardano l’uso delle droghe sono sempre meno frequenti.

In passato c’erano politiche attuate per disincentivare l’uso delle droghe.

Chiediamo che ogni ente locale investa e inizi attività di prevenzione.

Oggi le droghe sono sempre più rischiose, costruite in laboratori, si tratta di sostanze di cui nessuno conosce gli effetti.

È un problema sul quale bisogna lavorare e per farlo c’è bisogno di creare informazione.

Il progetto è quello di ripartire con la rieducazione contro la cultura dello sballo.

Vogliamo che la morte di Erika non sia vana”.

Andrea Poggianti, Capogruppo di FdI nel Consiglio Comunale di Empoli: “Ci uniamo al cordoglio e al dolore della famiglia di Erika. FdI ha un contatto costante col territorio.

La mozione presentata e protocollata presso i Comuni di Empoli e Livorno, è un atto scritto a 8 mani con la concertazione di esperti nel settore sanitario. Non vuole criminalizzare la cultura del divertimento, assolutamente.

Vogliamo colmare una lacuna locale e regionale.

La soluzione al divertimento non può essere una sostanza stupefacente.

I Comuni come Empoli e Livorno sono toccati da questa tragedia, ma anche in altri comuni FdI sarà in prima fila per creare servizi socio-sanitari per la prevenzione. L’auspicio è che le amministrazioni si facciano promotrici del diritto alla salute e al welfare, ma soprattutto che i ragazzi vivano in città dove regnino la legalità e la salute.

Ci si può divertire anche in altri modi.”

Paolo Marcheschi: “Questa iniziativa ci dà l’opportunità di proseguire una battaglia che FdI fa in Italia.

Quasi sempre il sabato sera i nostri pronto soccorso sono pieni di ragazzi storditi o ubriachi, per l’abuso di sostanze stupefacenti e mix di alcolici.

Abbiamo bisogno di sensibilizzazione con iniziative di propaganda, ma anche a scuola e nelle famiglie. Servono risposte efficaci.

Vogliamo denunciare il permissivismo. Il divertimento come sballo è un concetto che rifiutiamo totalmente, lo combattiamo come questione culturale.

Non vogliamo far chiudere i luoghi del divertimento. Ballare è ballare.

La droga si trova ovunque. L’alcol si trova nei minimarket, è su quello che c’è bisogno di tolleranza zero.

Sensibilizzare per far capire il pericolo ai ragazzi, repressione per i pubblici esercizi che permettono lo spaccio della droga.

È difficile anche perché una volta preso chi spaccia, questo non deve tornare fuori dopo un giorno o due. I luoghi di divertimento sono il luogo finale del tutto. Il fenomeno che va frenato prima.”

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