Cronaca 7 Marzo 2022

Movida e assalto auto in via Roma, 6 indagati (4 minori) e daspo urbano

6 giovani indagati , quattro dei quali minori di 18 anni, per violenza privata, danneggiamento di cose,  disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, nonché attentato alla sicurezza della circolazione stradale, tutti eseguiti in maniera continuata e in concorso tra loro

 

Livorno 7 marzo 2022 

Uno dei fenomeni più significativi dal punto di vista criminogeno degli ultimi mesi è la così detta movida violenta.

In genere, si sviluppa  nei quartieri centrali di molte città, alimentata di solito da gruppi numerosi di giovani, molti dei quali minorenni; declinata spesso attraverso comportamenti violenti e anti sociali che sfociano molte volte in vere e proprie aggressioni fisiche.

Come noto, anche Livorno, nel periodo più recente, è stata teatro di atti di intemperanza da parte di gruppi di giovani.

Tra gli episodi rilevati di recente, maggiore allarme sociale ha sollevato l’evento accaduto nella notte tra sabato 29 e domenica 30 gennaio, nella zona tra Via Cambini e Via Roma

In piena “movida”, un gruppo di circa una ventina di giovani che all’esito delle indagini si è appreso appartenere a varie etnie e provenire da diverse zone cittadine; si posizionava ostentatamente sulla carreggiata di via Roma iniziando ad impedire il normale flusso veicolare.

Nell’occasione, ad alcune vetture che transitavano in via Roma veniva di fatto impedita la prosecuzione della marcia a causa di alcuni soggetti che; si posizionavano davanti al cofano e in alcuni casi si arrampicavano sulla carrozzeria o battevano violentemente sui finestrini.

Alcuni degli aggressori:

riuscivano ad aprire gli sportelli dei mezzi dei malcapitati salendovi a bordo e tentando ulteriori aggressioni fisiche,

terrorizzando gli stessi automobilisti e costringendoli a manovre disperate e spericolate per sottrarsi a quello che a tutta vista appariva come un tentativo di rapina.

Le volanti inviate sul posto non riscontravano la commissione di reati o il concreto pericolo per l’incolumità di alcuno

Constatata l’impossibilità di disperdere la folla che vedeva la presenza di circa trecento persone, rimanevano in zona a vigilare sulla situazione.

La DIGOS di Livorno, pertanto, avviava immediate e approfondite attività investigative volte a ricostruire quanto accaduto per individuare i responsabili delle violenze,

Attraverso un’attenta analisi dei numerosi filmati dell’evento, acquisiti sia dal web che dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, dalla loro comparazione con le immagini di decine di giovani identificati nel corso di appositi servizi di osservazione; nonché dall’esame delle testimonianza raccolte e dalle denunce acquisite presso le varie vittime.

A seguito delle indagini, venivano identificati e indagati presso le Procure della Repubblica del Tribunale di Livorno e del Tribunale dei Minori di Firenze:

6 giovani, quattro dei quali minori degli anni 18

 

I reati per i sei giovani sono:

violenza privata, danneggiamento di cose, disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone; attentato alla sicurezza della circolazione stradale, tutti eseguiti in maniera continuata e in concorso tra loro.

Nella mattina odierna, sono state eseguite perquisizioni locali presso le abitazioni dei giovani fra i 16 e i 18 anni

Sono stati sequestrati:

indumenti corrispondenti a quelli indossati dagli autori al momento della commissione dei reati;

materiale vario utile all’identificazione degli ulteriori componenti il gruppo responsabile delle aggressioni.

 

Al fine di prevenire il reiterarsi di simili gravi episodi, nei confronti di ciascuno, il Questore di Livorno ha emesso anche il provvedimento di Divieto di Accesso e Stazionamento presso gli esercizi pubblici ed i locali di pubblico intrattenimento, cd. “daspo Willy” siti nelle principali zone della movida livornese, a tutti notificato nella mattina odierna, alla presenza dei genitori per i 4 minori, con il preciso avvertimento che un’eventuale contravvenzione comporterà un’ulteriore denuncia penale.

A tale interdizione che avrà la durata di 2 anni, previa autorizzazione dell’A.G. competente, verrà associato l’obbligo di comparizione alla P.G. per lo stesso periodo.

Nei confronti di un diciottenne inoltre, in quanto gravato da precedenti specifici, è stata altresì adottata la misura di prevenzione dell’Avviso Orale.

 

Il ventaglio di misure repressive adottate per l’occasione si inserisce nell’ambito del più vasto progetto #divertiAMOci volto a regolamentare e governare il fenomeno sociale esistente e a far sì che occasioni di svago e divertimento non assurgano al ruolo di catalizzatori di problematiche di ordine pubblico e di episodi di microcriminalità ma rimangano modalità di riappropriazione degli spazi urbani da parte dei cittadini. In particolare il progetto, partendo dall’assunto che ogni fenomeno sociale non possa e non debba divenire un problema di ordine pubblico, è stato elaborato dalla Questura e condiviso in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica che ha strutturato un modello di sicurezza integrata che già nella decorsa stagione estiva è risultato idoneo a consentire lo svolgimento degli eventi nelle aree della Movida senza criticità significative nella Provincia e nel Comune di Livorno, risultato quello che ha organizzato il maggior numero di eventi a livello nazionale.

Il progetto in argomento si aggiunge a quello che la Questura sta diffondendo nelle scuole, #sceglilastradaGIUSTA, che sta riscuotendo un notevole successo grazie alla forte convinzione del Provveditorato alle scuole e alla straordinaria partecipazione di Dirigenti Scolastici ed insegnanti degli istituti. L’auspicio è che l’impegno con i ragazzi sia sempre più ampio con azioni concrete ed assunzione di responsabilità da parte di tutti, proprio per evitare che l’intervento di Polizia divenga necessario.

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