“Muletto fantasma”: Prezzi allettanti e fretta, è così che scatta la truffa online
Piombino (Livorno) 9 gennaio 2026 “Muletto fantasma”: Prezzi allettanti e fretta, è così che scatta la truffa online
Truffa online da 3 mila euro, denunciato il presunto responsabile dai Carabinieri di Piombino
I Carabinieri della Stazione di Piombino Portovecchio hanno concluso un’indagine che ha portato all’identificazione e alla denuncia del presunto autore di una truffa ai danni di un imprenditore del territorio. L’uomo, residente nel bresciano e già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria di Livorno con l’accusa di truffa.
La vicenda ha avuto origine da un annuncio pubblicato su un sito di vendita online, relativo alla cessione di un carrello elevatore. Dopo alcuni contatti telefonici con il sedicente venditore, l’imprenditore, convinto della serietà dell’offerta, ha ritenuto di aver concluso l’acquisto versando 3.000 euro tramite bonifico istantaneo. A rafforzare la fiducia dell’acquirente era stata la promessa di una rapida spedizione del mezzo.
Dopo il pagamento, però, il carrello elevatore non è mai arrivato e ogni tentativo di contatto con il presunto venditore si è rivelato vano: il numero di telefono utilizzato per gli accordi non risultava più attivo. A quel punto l’imprenditore ha compreso di essere stato vittima di un raggiro e si è rivolto ai Carabinieri per sporgere denuncia.
Le indagini avviate immediatamente dai militari si sono concentrate sull’analisi dei flussi di denaro e sull’incrocio degli elementi raccolti, consentendo di risalire all’identità di un uomo di 55 anni, già segnalato per fatti simili. Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.
L’Arma coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla prudenza, raccomandando di diffidare di offerte a prezzi eccessivamente vantaggiosi e di strumenti di pagamento che rendono difficile il recupero delle somme versate, soprattutto negli acquisti a distanza su siti poco conosciuti.
Particolare attenzione va posta anche alla “fretta” con cui alcuni sedicenti venditori spingono a concludere l’affare, una strategia spesso utilizzata per impedire riflessioni o verifiche. In caso di dubbi, è sempre possibile rivolgersi a uno dei Comandi dell’Arma presenti sul territorio o contattare il 112 Numero Unico di Emergenza.
