Cronaca 12 Marzo 2026

Nardini e Diop a Livorno visitano la casa circondariale 

Livorno 12 marzo 2026 Nardini e Diop a Livorno visitano la casa circondariale 

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Le Sughere casa circondariale Livorno, esternoL’assessore Nardini, insieme alla vicepresidente Mia Diop e accompagnata dal Garante dei detenuti del Comune di Livorno, Marco Solimano, ha poi visitato il carcere di Livorno, che presenta delle criticità gravissime di natura strutturale.

“Mentre le tre sezioni che ospitano detenuti in regime di alta sicurezza – sottolinea Nardini – si trovano in un padiglione consegnato nel 2017, e dunque praticamente nuovo, e quindi non presentano criticità dal punto di vista degli spazi, i detenuti in regime di media sicurezza si trovano in spazi assolutamente non adeguati e in un ambiente veramente invivibile. In queste condizioni, quando le persone sono costrette a vivere senza vedersi garantita nemmeno la propria dignità, non è pensabile che il carcere possa svolgere il suo compito rieducativo, volto al reinserimento sociale e lavorativo a fine pena”.

Dopo 15 anni sembra prossima la fine dei lavori e degli arredi di un padiglione ristrutturato dove dovrebbero essere spostati i detenuti in media sicurezza. Qui le celle sarebbero dignitose e l’assessora Nardini ha auspicato che non vengano inseriti in ognuna di loro più detenuti di quelli che dovrebbero starci per avere spazi vivibili.

L’assessora ha poi tenuto a chiarire un concetto: “La richiesta è che adesso, dopo troppi ritardi, lo spostamento avvenga davvero in tempi più rapidi possibili vista la situazione in cui si trovano le persone detenute e che la sezione ex transito venga chiusa a meno che non ci siano davvero adeguati lavori di ristrutturazione perché così deve essere chiaro che in questo stato non è assolutamente più utilizzabile. È vergognoso che ancora ospiti detenuti in spazi così piccoli e ambienti così degradati”.

“Con il Garante dei detenuti – conclude Nardini – abbiamo anche discusso di come garantire il diritto all’affettività, soprattutto dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. Sull’isola di Gorgona, ad esempio, era stato individuato un luogo idoneo, e la Direzione aveva inviato richiesta al Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria, ma da allora tutto sembra essersi fermato. Anche questo, invece, è un diritto per le persone detenute che devono poter avere uno spazio idoneo e degnamente arredato, per i propri momenti di intimità da trascorrere con i propri affetti”.

Nardini e Diop a Livorno visitano la casa circondariale 

Ekom Mazzini Olandesi 1 + 1 marzo
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