Nascita del Partito Comunista, Rifondazione celebra il 105° anniversario
Livorno 20 gennaio 2026 Nascita del Partito Comunista, Rifondazione celebra il 105° anniversario
Livorno si prepara a ricordare una delle pagine più significative della propria storia politica. Domani, mercoledì 21 gennaio 2026, il Partito della Rifondazione Comunista celebrerà in città il 105° anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia, nato proprio a Livorno il 21 gennaio 1921.
In quella data storica, i delegati della frazione comunista abbandonarono il Teatro Goldoni, dove era in corso il congresso nazionale del Partito Socialista Italiano, per spostarsi al Teatro San Marco. Fu lì che prese forma il congresso fondativo del Partito Comunista d’Italia – frazione della Terza Internazionale, destinato a diventare, nel 1943, il Partito Comunista Italiano, il più grande partito comunista dell’Occidente.
Per commemorare l’anniversario, Rifondazione Comunista ha organizzato una serie di momenti simbolici. Alle ore 9.30, una delegazione del partito sarà presente al Cimitero dei Lupi per deporre fiori sulle tombe delle compagne e dei compagni che hanno segnato la storia del comunismo livornese. Un gesto di memoria e riconoscenza verso chi ha contribuito a costruire un pezzo importante della storia politica e sociale della città.
La commemorazione proseguirà alle ore 12.00 al Teatro San Marco, luogo simbolo della scissione del 1921, dove la delegazione isserà la bandiera del partito accanto alla lapide commemorativa che ricorda la nascita del PCd’I.
Nel messaggio che accompagna l’iniziativa, Rifondazione Comunista collega la ricorrenza storica all’attualità, sottolineando come nel 2026 le disuguaglianze abbiano raggiunto livelli senza precedenti. Secondo il partito, oggi i dodici miliardari più ricchi del pianeta detengono una ricchezza superiore a quella della metà più povera dell’umanità, mentre una ristretta élite esercita un controllo crescente su media e politica. A questo si aggiunge il perdurare dei conflitti armati, con la guerra che continua a causare vittime e che viene percepita come una prospettiva sempre più vicina anche per l’Europa.
In questo contesto, Rifondazione Comunista rivendica la continuità ideale con il 1921, affermando che oggi come allora comuniste e comunisti intendono organizzare la classe lavoratrice affinché possa svolgere quello che viene definito il suo compito storico: costruire una società pacifica, fondata sull’uguaglianza e sulla libertà.
A firmare il testo è Marco Chiuppesi, segretario della Federazione livornese del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, che ribadisce il valore della memoria storica come strumento per leggere il presente e orientare l’impegno politico futuro.
