Politica 27 Aprile 2021

Nassiriya, FI: “Non dobbiamo dimenticare”

Forza Italia: 15 anni dal secondo drammatico attentato a Nassiriya, solidarietà a tutti i familiari delle vittime

 

veicolo-militare-Italian_military_Iveco_40.10WM

Un veicolo italiano in pattugliamento in Iraq, mmagine di archivio

Livorno, 27 aprile 2021

“Oggi 27 Aprile, ricorre l’anniversario della seconda strage di Nassiriya, in cui persero la vita 3 militari Italiani ed un militare rumeno

Ancora una volta dei nostri militari hanno perso la vita per portare la pace in un Paese martoriato come l’Iraq. Apriamo un piccolo inciso in merito alla divisa che portavano. In questi giorni più di un politico, On. Murgia e il Presidente della Regione De Luca, hanno sollevato il problema della divisa che indossa il Commissario straordinario, Generale dell’Esercito Figliuolo.

 

Quella stessa divisa che andrebbe onorata per le migliaia di vittime che l’hanno indossata durante le due guerre mondiali e durante le missioni di pace negli ultimi 50 anni. Invece questi politici, e siamo convinti che non sono gli unici, chiedono che venga posta in un armadio.

Per questo motivo il Dipartimento Sicurezza di Forza Italia Toscana, quello di Livorno, insieme a tutto il coordinamento provinciale di Livorno, esprime solidarietà ai familiari di tutte le vittime e la nostra vicinanza a tutte le Forze di Polizia, comprese ovviamente le Forze armate”.

La tragedia deo 27 aprile 2006

 

La mattina del 27 aprile 2006 un convoglio formato da quattro mezzi dei Carabinieri dell’MSU parte dalla base di Camp Mittica per raggiungere l’ufficio provinciale di Polizia irachena per il consueto servizio e il coordinamento dei pattugliamenti congiunti (Provincial joint operation center), come già avevano fatto molte altre volte.

Alle 8:50 ora locale (le 6:50 in Italia) il secondo veicolo della colonna passa sopra a un ordigno posto nel centro della carreggiata.

 

All’interno del mezzo (VM90P), che ospita anche un capitano dell’Esercito italiano in qualità di ufficiale di collegamento, si sprigiona una fiammata che causa la morte istantanea per shock termico di tre dei cinque militari presenti a bordo.

La sfortuna in questo caso è fondamentale:

la carica cava dell’ordigno colpisce la sottoscocca della ruota sinistra del mezzo, punto più debole della struttura e soprattutto non angolato, per cui penetra nel mezzo con un’altissima temperatura trasformandone l’interno in un forno.

I caduti, tutti a bordo dello stesso mezzo, sono il capitano dell’esercito Nicola Ciardelli (34 anni); il maresciallo capo dei carabinieri Franco Lattanzio (38 anni); maresciallo capo Carlo De Trizio (37 anni) ed il caporale della polizia militare rumena Bogdan Hancu (28 anni). Gravemente ferito un altro sottufficiale dei carabinieri.

Il Maresciallo Aiutante Carlo de Trizio muore poco dopo, prima di giungere in ospedale.

Il 7 maggio muore anche il maresciallo aiutante Enrico Frassanito, rientrato a Verona dopo le prime cure ricevute a Madinat al-Kuwait (Kuwait City); era rimasto gravemente ustionato nell’attentato.

Il Coordinamento provinciale Livorno – Forza Italia e Aldo Milone, Responsabile Dipartimento Sicurezza e Immigrazione – Forza Italia Toscana

CONDIVIDI SUBITO!
EKOM Promozioni 11-24 maggio
SVS 5x1000
Inassociazione

Lascia il tuo commento