Ambiente 17 Giugno 2021

No al ricorso contro la discarica di Limoncino, PaP: “Vergognosa scelta della Regione Toscana”

“La vergognosa scelta della Regione Toscana di non ricorrere al Consiglio di Stato contro la discarica del Limoncino”

 

Livorno 17 giugno 2021

potere al Popolo Livorno commenta così la scelta della Regione Toscana di non fare ricorso contro la sentenza del Tar che riapre parte della discarica di Limoncino:

“Il Comitato contro la discarica al Limoncino  ha avuto un incontro con la Regione Toscana, durante il quale è stata manifestata chiaramente l’intenzione di non ricorrere al Consiglio di Stato  da parte della Regione stessa, con delle motivazioni oggettivamente poco credibili da parte del Dirigente Edo Bernini

Bernini nell’incontro ha sostenuto che il ricorso non può essere fatto perché hanno acconsentito alla nomina di un verificatore, peccato che invece tutto ciò non precluda la possibilità di fare ricorso al Consiglio di Stato contro l’apertura di parte della discarica.

 

La Regione Toscana è l’unica titolata a fare ricorso, ma il PD sembra non avere alcuna volontà a riguardo visto il silenzio dell’assessora all’ambiente Monni all’incontro. Se prima era stato il PD livornese a non presentare ricorso, oggi è il PD toscano ad autorizzare implicitamente la costruzione della discarica del Limoncino dopo aver organizzato un incontro sul tema rifiuti/discarica

Ci meraviglia che il consigliere regionale Gazzetti non abbia saputo spendersi in modo migliore per la nostra città. Ci meraviglia che il PD continui ad affidarsi a Bernini per le decisioni riguardanti i rifiuti.

 

Stando così le cose se entro il 30 giugno non verrà dato alcun seguito, la società Livrea potrà  conferire nel lotto 1 come disposto in data 15 dicembre 2020 dalla sentenza del Tar della Toscana senza bisogno di nuova autorizzazione.

Le contraddizioni del Partito Democratico su questa vicenda sono davvero enormi:

Salvetti inizialmente non si costituì in giudizio, e ricorso lo presentò soltanto la Regione, adesso i ruoli si sono invertiti con il Comune che ha presentato ricorso (anche se purtroppo non ha più titolo a farlo), e la Regione che invece non lo farà quando sarebbe titolata a farlo.

Insomma si gioca al PD buono contro PD cattivo, ma invece è solo la stessa faccia della medaglia di un partito a cui dell’ambiente e della salute dei cittadini non importa niente e organizza colloqui con i comitati ambientalisti

 

Se il PD vuole fare ricorso, è molto semplice, basta che dia ordine agli uffici competenti di presentarlo. Non ci sono scuse!

Chiediamo dunque qual è la volontà politica del Partito Democratico su questa vicenda?

Con questa presa di posizione la Regione decide di non opporsi in alcun modo alle eccezioni promosse da ARPAT sul rischio di infiltrazione di acque contaminate nel suolo, sottosuolo e falde sotterranee.

Avevamo ragione quindi ad avere perplessità circa le parole definite “caute” dal giornalista riferite al Consigliere regionale del Partito Democratico Francesco Gazzetti , durante un’intervista alla catena umana del 9 maggio al Limoncino.

Quindi oggi dopo più di un mese con un incontro bluff cosa dobbiamo dedurre se non che la Regione voglia lavarsene le mani?

 

La politica ha lasciato parlare i tecnici, ma ciò che ne viene fuori è che non si ha a cuore  la salvaguardia della salute pubblica contro i possibili effetti negativi che questi conferimenti in discarica potrebbero portare”.

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