“No ascensore, no montascale”, Perini: “resta solo entrare in graduatoria per cambio casa tra 10 anni”. Ecco la situazione per anziani e disabili nella case popolari
Livorno 10 gennaio 2026 “No ascensore, no montascale”, Perini: “resta solo entrare in graduatoria per cambio casa tra 10 anni”. Ecco la situazione per anziani e disabili nella case popolari
Case popolari senza ascensore, Perini (FdI): “Anziani e disabili di fatto prigionieri in casa”
La situazione degli anziani e delle persone con disabilità che vivono nelle case popolari prive di ascensori e montascale torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare nuovamente il tema è il consigliere comunale Alessandro Perini (Fratelli d’Italia), che attraverso un intervento sui social e un successivo video denuncia quella che definisce una condizione ormai insostenibile per una larga parte dei residenti.
Secondo quanto affermato da Perini, circa il 70% delle persone che abitano in questi immobili si troverebbe in condizioni di difficoltà motoria tali da rendere complicato, se non impossibile, uscire di casa. Una situazione che, a suo giudizio, trasformerebbe molte abitazioni popolari in una sorta di “reclusione forzata”, soprattutto per gli anziani e i disabili che vivono ai piani alti di edifici costruiti anche quasi un secolo fa.
Il consigliere punta il dito contro l’amministrazione comunale e in particolare contro l’assessore competente, accusando la maggioranza di aver disatteso un impegno formale preso nei mesi scorsi sull’installazione dei montascale. “Secondo Perini – dichiara – prima la promessa, poi il dietrofront”, una scelta che, a suo avviso, dimostrerebbe una distanza profonda tra la politica e i problemi reali delle persone più fragili.
Nel suo intervento i, Perini contesta anche l’ipotesi del cambio di alloggio come soluzione alternativa. Una strada che, secondo il consigliere, sarebbe di fatto impraticabile a causa delle lunghe graduatorie e dei tempi burocratici, incompatibili con le condizioni di chi non esce di casa da mesi o addirittura da anni. “Dire ‘amen’ al fatto che il 70% degli immobili non abbia l’ascensore – sostiene – non è una risposta accettabile”.
Perini porta anche esempi concreti, raccontando di anziani che, a suo dire, non riuscirebbero più a lasciare la propria abitazione nemmeno per fare la spesa o per una visita medica. Una realtà che, secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, rappresenterebbe un fallimento delle politiche sociali e abitative, oltre che una mancanza di rispetto verso la dignità delle persone coinvolte.
Particolarmente dura la critica nei confronti di alcuni atteggiamenti che Perini definisce “inaccettabili”, facendo riferimento a presunte risate durante la discussione del problema. Un comportamento che, a suo giudizio, sarebbe offensivo nei confronti di chi vive quotidianamente una condizione di isolamento forzato.
Il consigliere conclude assicurando che la battaglia non si fermerà e che il tema continuerà a essere portato in Consiglio comunale finché non arriveranno risposte concrete. “Non posso – afferma – andare da queste persone e dirgli che non usciranno più di casa fino alla fine dei loro giorni”. Perini ribadisce quindi l’intenzione di incalzare l’amministrazione affinché si passi dalle parole ai fatti, con interventi strutturali e immediati a tutela degli anziani e dei disabili che vivono nelle case popolari.
