Politica 10 Gennaio 2026

Nuovo assessore, Scarascia: “Chiusa l’attesa, restano le perplessità politiche”

Rosignano (Livorno) 10 gennaio 2026 Nuovo assessore, Scarascia: “Chiusa l’attesa, restano le perplessità politiche”

Stefano Scarascia

Stefano Scarascia

Dopo settimane di indiscrezioni, tensioni politiche e attese, arriva la formalizzazione della nomina del nuovo assessore in sostituzione del dimissionario Repeti.

Una scelta che, secondo il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Stefano Scarascia, non chiuderebbe però soltanto una fase di incertezza amministrativa, ma metterebbe in luce fragilità politiche interne alla maggioranza e interrogativi più profondi sulla reale capacità di imprimere un cambio di passo all’azione di governo cittadina.

Nel suo intervento, Scarascia analizza modalità, tempi e significato politico della nomina, esprimendo perplessità sulla procedura adottata, pur riconoscendo il profilo professionale del nuovo assessore e ribadendo un approccio non pregiudiziale, orientato esclusivamente all’interesse della comunità.

L’intervento di Scarascia:

“La formalizzazione della nomina del nuovo assessore al posto del dimissionario Repeti, conclude finalmente l’altalena di voci, vocine, lamentele ed aut- aut durati oltre un mese.

Stando a quanto comunicato più volte dal “Palazzo” il ritardo sarebbe dovuto alla verifica dei requisiti giuridici del candidato assessore per la validità della nomina, la spiegazione è poco convincente perché quei requisiti sono verificabili in pochi minuti, evidentemente la verità va cercata altrove.

La prima considerazione che c’è da fare riguarda la constatazione che questa maggioranza non è riuscita a trovare al proprio interno una candidatura credibile e condivisa, il che la dice lunga sulla intrinseca debolezza politica della Giunta e dei movimenti politici che la sostengono.

Appare altresì evidente, anche a voler essere benevoli, che il nuovo Assessore sia sostanzialmente l’ “uomo del Sindaco”, cercato e nominato nel tentativo di riuscire a concludere qualcosa di positivo e concreto, andando finalmente oltre i tanti proclami e comunicati trionfali e velleitari che si susseguono a ritmo incalzante ma che, finora, sono restati tali; con risultati pari a zero, purtroppo.

Per queste considerazioni – ed altre potrebbero esser fatte – credo che il Sindaco Marabotti abbia avuto non poche difficoltà ad imporre la nomina dell’Assessore Nardone e che più d’uno, nella sua maggioranza, li stia “aspettando al varco” per arrivare alla resa dei conti.

E’ anche vero che in passato avevo segnalato l’opportunità politica di aumentare la caratura della Giunta anche con innesti esterni e qualificati.

Credo, infatti, che il compito di chi svolge con coscienza il ruolo di opposizione, sia primariamente quello di guardare – senza sconti né compromessi – al migliore andamento dell’Amministrazione che interessa tutta la Comunità, anche quella parte che non ha contribuito all’elezione di Claudio Marabotti.

Quel che sembra dalle notizie stampa è che il nuovo Assessore un profilo professionale di valore lo abbia e ne sono felice.

Come sempre il contrasto pregiudiziale non mi appartiene per mentalità, le perplessità nascono e permangono, per ora, non certo sulla persona ma sulla procedura che ha portato alla nomina, ma soprattutto quel che conterà saranno i fatti.

Se il nuovo Assessore, che appare blindato anche per la vastità e la consistenza delle deleghe, riuscirà a trasferire nelle scelte della Giunta e della maggioranza anche solo una parte dei criteri manageriali che hanno guidato la sua carriera forse concluderà qualcosa di buono per la nostra Comunità.

Questo significherà non consentire sprechi di milioni di euro in opere inutili, faraoniche e velleitarie e dar corso alle effettive esigenze primarie, tenuto conto delle risorse disponibili, ora e in futuro.

Riuscirà nell’intento l’Assessore Nardone?

Qualche dubbio che possa rimanere intrappolato nell’ideologismo inconcludente della maggioranza ultra-rossa lo esprimo fin d’ora, comunque vedremo.

Una cosa è certa e la cittadinanza ne ha la netta percezione: sinora il nuovo corso rispetto alla grigia e asfittica gestione dell’Amministrazione targata Partito Democratico non si è vista per nulla.

Se l’assessore saprà interpretare, senza condizionamenti, anche le esigenze del 75% dei cittadini che non hanno votato Marabotti potrà avere, sui singoli provvedimenti, il mio appoggio.

Comunque buon lavoro! Nell’interesse di tutti”.

Stefano Scarascia – consigliere comunale di Fratelli d’Italia

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