Cronaca 14 Febbraio 2026

Nuovo ospedale, Critiche dal centrodestra alle tempistiche annunciate da Giani

Livorno, 14 febbraio 2026 – Le tempistiche proposte dal presidente della Regione Toscana Giani sulla realizzazione del nuovo ospedale hanno suscitato forti critiche da vari esponenti del centrodestra locale.

Potenti (Lega): “Le informazioni rese dal Presidente della Regione Toscana Giani sui ritardi nei lavori del nuovo ospedale di Livorno certificano ulteriormente le gravi incapacità gestionali della maggioranza di sinistra.

A pochi giorni dalle dalle critiche espresse da Giani contro il Governo rispetto alla Darsena Europa ed altre opere su cui, ben diversamente dalla Regione Toscana, in realtà il lavoro sta andando avanti, ben diversa è la situazione che si gioca sul fronte della salute dei cittadini toscani.

Si apprende infatti che la Regione Toscana non avrebbe ancora determinato l’effettivo fabbisogno di risorse economiche per il ripiano della perdita consolidata del servizio sanitario regionale per l’anno 2025.
Quello della sinistra regionale è ormai un fallimento acclarato rispetto ad ogni proposito di investimento tanto atteso dalla città di Livorno. Mentre sotto l’attuale Governo di centrodestra il Fondo Sanitario Nazionale ha visto assegnati stanziamenti record, toccando quota 136 miliardi di euro nel 2025, la sinistra locale non onora le promesse con cui più volte ha abbagliato i propri elettori che sempre più iniziano ad aprire gli occhi anche in Toscana”.

Tenerini, Amato, Guarducci (Forza Italia): “Le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sull’ospedale di Livorno segnano un punto di verità che non può più essere aggirato.

Dopo anni di annunci, cronoprogrammi sbandierati, proiezioni e rassicurazioni, oggi la sintesi ufficiale è una formula generica: “prima pietra entro fine mandato”.

Fine mandato significa 2030. Cinque anni. Non l’apertura del cantiere. Non l’inizio dei lavori.
Non una data certa. Una prima pietra, forse, entro cinque anni. È questo il risultato di decenni di promesse fatte alla città?

L’opera è inserita nel Decreto del Ministero della Salute del 5 novembre 2024 nell’ambito del piano triennale di investimenti 2024–2026 valutabile da INAIL. Triennale significa 2024–2026. Non significa “a legislatura finita”.Non significa “quando sarà”.

Se i passaggi decisivi – progetto esecutivo, atti attuativi, iter autorizzativi – non vengono completati entro la finestra prevista, il rischio di ulteriori slittamenti è reale. Non è polemica. È responsabilità amministrativa. In questi anni Livorno ha visto spostare continuamente le scadenze. Ogni volta un nuovo punto di arrivo. Ogni volta un nuovo rinvio.

Oggi non esiste un cronoprogramma credibile per l’avvio del cantiere. E mentre la Regione arretra sulla chiarezza delle date, il Partito Democratico livornese – sempre pronto alla polemica su ogni questione – su questo tema tace. Un silenzio che pesa. Un silenzio che diventa corresponsabilità politica.

La salute di una comunità non può essere gestita a colpi di formule elastiche.Non può diventare materia di comunicazione politica. Procederemo con un accesso formale agli atti per verificare nel dettaglio lo stato degli impegni, le condizioni del piano triennale 2024–2026 e le scadenze effettive legate al finanziamento.

Livorno non ha bisogno di slogan. Ha bisogno di date certe. Ha bisogno di atti concreti. Ha bisogno di rispetto. Dopo anni di rinvii, la misura è colma”.