Aree pubbliche 15 Maggio 2026

Nuovo ospedale di Livorno, Casani: “Una strada senza ritorno verso una struttura degna della città”

Livorno 15 maggio 2026 Nuovo ospedale di Livorno, Casani: “Una strada senza ritorno verso una struttura degna della città”

Il progetto definitivo del nuovo ospedale di Livorno rappresenta «una strada di non ritorno» verso una sanità più moderna, umana e integrata con il territorio. Così la direttrice generale dell’ASL Toscana Nord Ovest, Letizia Casani, è intervenuta durante la presentazione ufficiale del progetto del nuovo presidio ospedaliero livornese.

«Presentare il progetto definitivo del nuovo ospedale significa che la via è tracciata ed è una strada di non ritorno, grazie a Regione, Comune e Inail», ha affermato Casani, sottolineando come il nuovo presidio rappresenti «un atto dovuto verso la città di Livorno».

La direttrice generale ha assicurato che nella nuova struttura saranno mantenute tutte le attività attualmente presenti, con ulteriori implementazioni future: «Saranno presenti tutte le funzioni e le attività attuali, non una in meno, piuttosto qualcosa in più».

Casani ha inoltre evidenziato la volontà di mantenere l’ospedale all’interno del tessuto urbano cittadino, valorizzando allo stesso tempo il recupero delle aree esistenti e l’integrazione con il quartiere circostante. Tra gli elementi centrali del progetto figurano l’ampliamento del parco Pertini e la riqualificazione dell’ex fabbrica Pirelli.

«Abbiamo mantenuto l’ospedale all’interno del tessuto sociale della città, luogo di identità per i cittadini», ha spiegato, parlando di un modello capace di eliminare «le barriere tra cura e vita quotidiana».

Grande attenzione anche al tema dell’umanizzazione degli spazi ospedalieri. «Chi entra in ospedale è una persona fragile, che dobbiamo riconoscere nella sua interezza, dando una risposta combinata alle esigenze di cura e alle esigenze emotive e sociali».

Per questo motivo il progetto prevede «percorsi semplici, spazi inondati di luce, aree che favoriscano gli incontri con i propri cari, spazi verdi, materiali caldi».

«Un ospedale pensato per contenere tecnologie, ma soprattutto per accogliere le persone», ha concluso Casani, sottolineando anche l’importanza del benessere lavorativo degli operatori sanitari.

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