Cronaca 1 Luglio 2020

Occupanti e Tari non pagata, Asia Usb risponde a Romiti

asia usb logoLivorno 1 luglio 2020 – Dopo l’intervento in consiglio comunale di Andrea Romiti (FdI) in merito a occupanti e pagamento Tari:

“Il Comune chieda i soldi ad Asia Usb per il ritiro della spazzatura degli immobili occupati”

Asia Usb Livorno, risponde:

“Quando la nostra azienda pubblica di igiene ambientale si è trovata sull’orlo del fallimento vennero fuori pubblicamente i nomi e cognomi di tutti quei soggetti che non avevano mai pagato un euro di tassa sui rifiuti.

Crediti dichiarati non più esigibili che hanno costretto la nostra società pubblica ad entrare in concordato con tutte le conseguenze che i Livornesi (e i dipendenti Aamps) conoscono bene.

Colpa degli occupanti abusivi? Inquilini delle case popolari?
Ovviamente no.

Venne fuori che uno dei maggiori debitori di Aamps era proprio lo Stato.

Caserme, Accademia Navale e addirittura la Prefettura (quindi il Ministero dell’interno di cui il Signor Romiti è dipendente).

3 milioni di euro mai pagati.

Come sempre succede, la destra cittadina, e in questo caso Romiti, si guarda bene di scagliare le proprie ire nei confronti di chi “comanda” e di chi “conta”. A chi si rivolge invece?

A qualche centinaio di occupanti di strutture pubbliche o private e al sindacato che cerca di rappresentarle.

Persone che a mano a mano hanno ricevuto una casa popolare riuscendo, in questo modo, ad uscire da una situazione di illegalità che non ha certo voluto.

Persone che evidentemente avevano tutti i requisiti per essere sostenute e che invece sono state abbandonate.

Persone che sono state costrette a vivere in strutture fatiscenti con il rischio costante di essere sgomberate.

Vogliamo fare i conti di quanto il nostro Comune ha risparmiato in questi anni non occupandosi, di fatto, di queste persone?

Vogliamo davvero fare un bilancio? Non crediamo convenga a nessuno.

Ma non c’è solo lo stato ad essere in debito con Aamps e quindi con tutti noi.

La lista dei vari soggetti che erano in debito con il nostro Comune è molto lunga e comprendeva anche numerosi imprenditori e società a partecipazione pubblica.

Invitiamo Romiti e Fretelli D’Italia, se hanno il coraggio, ad organizzare manifestazioni di protesta di fronte alle caserme cittadine e di fronte alla Prefettura.

Quando riusciranno a recuperare questi milioni di euro allora ci preoccuperemo di 4 “disgraziati” che non possono neanche materialmente pagare la tassa sui rifiuti”.

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