Ambiente 21 Giugno 2021

Oltre l’inceneritore: “E’ una farsa dire che non servono impianti per trattare i rifiuti”

Logo comitato stop inceneritoreLivorno 21 giugno 2021

Oltre l’inceneritore: “E’ una farsa dire che non servono impianti per trattare i rifiuti”

“L’incontro di martedì 22 giugno a Livorno in cui si intende presentare un piano regionale per una Toscana a rifiuti zero, è un gigantesco bluff mediatico e una presa di giro nei confronti dei cittadini.

Ad oggi non è tecnicamente possibile

1) Riutilizzare o riciclare il 100% dei rifiuti
2) Fare a meno di impianti di trattamento dei rifiuti
3) Fare a meno di discariche o inceneritori

Infatti la tanto decantata Capannori, quartier generale di Zero Waste Italy, invia gran parte dei propri rifiuti all’inceneritore di Aamps per essere smaltiti!

Non prendiamo in giro i cittadini!

Il compito dell’assessore all’ambiente dovrebbe essere quello di dare corrette informazioni ai cittadini e non di prestarsi a simili teatrini.

L’amministratore di Aamps, essendo un tecnico, sa benissimo che quelle di Zero Waste Italy sono mere favole propagandistiche e che certe tipologie di rifiuti ad oggi non sono riciclabili.

Raccontare queste favole ai livornesi non è un caso ma serve per far dimenticare che Livorno è una città molto inquinata ed ha un tasso epidemiologico elevato e serve per prendere tempo in attesa dell’arrivo dei fondi europei e conseguenti decisioni politiche.

Per questo è assolutamente necessario che in città non venga più costruito nessun altro impianto di incenerimento o falsi trattamenti chimici dei rifiuti come vorrebbe Eni con la compiacenza di alcuni amministratori.

Ma non si può pensare di mettere sui camion la maggior parte dei rifiuti cittadini e mandarli a trattare altrove, rinunciando a posti di lavoro e rilancio economico della città.

A Livorno serve un impianto di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti evoluto che possa trattare e creare materiali, oggetti e prodotti da almeno l’80% dei rifiuti urbani come quello da noi proposto nel referendum e serve una volontà popolare che permetta al consiglio comunale di Livorno di imporsi in uno scenario potenzialmente molto cupo per la nostra città. purtroppo questa volontà non rientra nell’interesse di ENI (che invece in altri paesi investe in vere tecnologie green) e delle camarille regionali ma vanno convinti “

COMITATO OLTRE L’INCENERITORE

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