Cecina 8 Novembre 2020

Ospedale di Cecina, (FI): “Ritardi di Asl e Regione inaccettabili”

Cecina (Livorno), 08/11/2020

Ospedale di Cecina e gestione reparti covid, l’intervento di Chiara Tenerini, Coordinatore provinciale Livorno Forza Italia

“La situazione dell’ospedale di Cecina è preoccupante, molto, ancora di più adesso che siamo in mezzo ad una difficile emergenza epidemica.

Le falle del sistema sanitario toscano, in special modo delle periferie, che faceva acqua già da tempo, stanno diventando delle proprie voragini alle quali, le toppe che l’Asl sta cercando di mettere non saranno di certo la soluzione, né tantomeno potranno resistere a lungo.

In piena emergenza Pandemica, la risposta dell’ASL ha dell’incredibile: spostare il personale medico esistente dalle proprie funzioni verso i reparti COVID.

 

Questo significa ridurre enormemente le attività essenziali, ridotte già ai minimi termini da anni e anni di tagli verticali effettuati dal Governo Regionale.

In poche parole si riduce all’osso (per non dire si chiude) l’assistenza sanitaria in medicina generale.

Tutto ciò per dare cure ai ricoverati di emergenza VIRUS, anziché ampliare i posti Covid assumendo nuovo personale e investendo nell’ampliamento della struttura.

La carenza strutturale di personale medico e infermieristico nel nostro ospedale, già sotto stress da anni per un organico ridotto al lumicino, non è stata colmata in questi mesi estivi nemmeno in previsione della già prevista seconda ondata del virus, aumentando enormemente anche il rischio di sicurezza sul lavoro per il personale stesso.

La soluzione di reclutare medici pro tempore, con contratti a Partita IVA e a retribuzioni ridicole, non è credibile, nemmeno come soluzione temporanea, insufficiente a coprire non solo l’emergenza ma anche l’ordinaria amministrazione.

L’organizzazione dei servizi appare totalmente confusa, oltre l’ammissibile: nessuna programmazione, nessuna lungimiranza, nessuna soluzione accettabile all’orizzonte; la distruzione della sanità locale da parte della Regione Toscana, si sta compiendo nel mezzo di questa emergenza.

Le parole non bastano per spiegare lo sdegno a cui siamo di fronte.

Da anni denunciamo le enormi carenze dei nostri ospedali cittadini, da anni la Regione le ha ignorate  colpevolmente e oggi stiamo pagando un conto altissimo.

 

Purtroppo non ci si ammala di solo COVID, tutte le altre patologie continuano ad esistere con sempre meno possibilità di essere curate.

 

Spostare il personale non specializzato non solo non ha senso, ma crea un disservizio enorme lasciando scoperta l’assistenza ai malati no-covid, che non troveranno accesso alle cure.

Tutto questo non è più ammissibile, chiediamo all’ASL immediati interventi seri, risolutori e concreti:

Nuove assunzioni a tempo indeterminato

Nuovi investimenti per il recupero di spazi ASL vuoti

Occorre riuscire a garantire un’offerta sanitaria di servizi essenziali da paese civile.

Il comandante di una nave ripara le falle dello scafo quando il mare è calmo, perché sa che quando arriva la tempesta è troppo tardi e la nave affonda. Speriamo di non affondare”.