Aree pubbliche 28 Ottobre 2026

Ospedale, FdI e Forza Italia contro Raspanti: «Servono risposte, non ricognizioni»

Livorno 28 ottobre 2026

Ospedale di Livorno, Perini e Tenerini attaccano Raspanti: «Si è svegliato dopo otto anni»
Il consigliere di Fratelli d’Italia critica l’assessore con un post sui social. La deputata di Forza Italia contesta il ritardo nell’affrontare le criticità e chiede alla Regione risposte su investimenti, servizi e tempi del nuovo presidio

Le criticità dell’ospedale di Livorno e le iniziative annunciate dall’assessore comunale alla Sanità Andrea Raspanti finiscono al centro degli interventi polemici di Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, e dell’onorevole Chiara Tenerini, segretario provinciale di Forza Italia. Entrambi contestano all’assessore di essersi mosso tardivamente rispetto a problemi che, secondo le opposizioni, erano già noti da tempo, chiedendo risposte concrete sul presente e sul futuro della sanità livornese.

Perini affida la propria critica a un post sui social, nel quale pubblica una fotografia dell’assessore Raspanti davanti a un letto d’ospedale, sul quale si vede una finestra caduta. Sull’immagine viene riportato il titolo di un quotidiano locale relativo all’annuncio dell’assessore di voler incontrare primari e operatori per predisporre un rapporto sulle criticità della struttura ospedaliera.

Il commento aggiunto da Perini alla fotografia è netto: «Si è svegliato ora dopo otto anni».

Nella didascalia che accompagna il post, il consigliere di Fratelli d’Italia rincara la dose, facendo riferimento ai ritardi nei lavori e alle condizioni di alcune aree dell’ospedale.

«Tra ristrutturazioni in ritardo di anni, aree interdette, reparti spostati dentro ai container, l’assessore al Sociale Andrea Raspanti si è accorto dopo 8 anni che all’ospedale di Livorno ci sono dei “problemini”».

Perini conclude con una domanda rivolta all’amministrazione regionale: «Ben svegliato Raspanti, perché non chiedi alla Regione Toscana a chi sono andati i finanziamenti che erano stati destinati ai lavori del “nuovo ospedale”?».

Tenerini: «I problemi sono noti, dalla Regione servono risposte»
Sul medesimo tema interviene Chiara Tenerini, che in un comunicato stampa contesta l’iniziativa annunciata da Raspanti e chiede un’assunzione di responsabilità politica nei confronti della Regione Toscana.

«Ci sono voluti i richiami pubblici dei primari dell’ospedale di Livorno perché l’assessore Raspanti decidesse finalmente di muoversi? Le criticità della sanità livornese non sono certo una scoperta di questi giorni», afferma la deputata di Forza Italia, ricordando che, secondo quanto sostiene, le opposizioni le denunciano da tempo attraverso atti, interrogazioni e richieste di chiarimento.

Tenerini riconosce l’utilità del confronto con medici e operatori, ma contesta i tempi dell’iniziativa: «Il confronto è sempre utile e sacrosanto, ci mancherebbe altro. Ma viene spontaneo chiedersi dove sia stato finora».

La parlamentare definisce politicamente rilevante la questione e aggiunge: «Se dopo tutto questo tempo un assessore alla Sanità ha ancora bisogno di una ricognizione per conoscere i problemi dell’ospedale della propria città, siamo di fronte a una questione politica seria».

Secondo Tenerini, l’annunciata ricognizione rischia di apparire «più come un maquillage istituzionale che come una risposta concreta». L’esponente azzurra sostiene che il compito dell’assessore non debba limitarsi alla raccolta delle segnalazioni, ma debba comprendere il confronto con Regione e Asl, la definizione delle priorità e la richiesta di impegni precisi.

Nuovo ospedale, strumentazione e padiglione 24
Nel comunicato Tenerini richiama le questioni sollevate dal Collegio dei primari della provincia di Livorno: il mantenimento di tutte le specialistiche nel futuro ospedale, gli investimenti immediati nella strumentazione di viale Alfieri e le incertezze sul progetto e sui tempi di realizzazione del nuovo presidio.

La deputata allarga poi il confronto alle responsabilità della Regione Toscana, contestando a Raspanti i riferimenti al Governo e alle risorse nazionali destinate alla sanità. «Il solito cerino acceso lanciato verso Roma. Peccato che questa volta la fiamma rischi di tornare direttamente al mittente», dichiara.

Tenerini richiama inoltre i disavanzi della sanità regionale, i rilievi della Corte dei conti sulla gestione e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, l’aumento dell’addizionale regionale Irpef e l’impiego dei trasferimenti nazionali. Su questi aspetti chiede alla Regione di rendere conto delle scelte effettuate, prima di attribuire le responsabilità al Governo.

Tra le questioni indicate come prioritarie figura anche il padiglione 24, per il quale Tenerini parla di lavori sospesi e di interrogativi sulla sicurezza del cantiere. Proprio sul fronte del cantiere, l’Asl Toscana nord ovest ha comunicato il 20 ottobre la possibilità di riprendere le lavorazioni interne, mantenendo invece il divieto di utilizzo del ponteggio per gli interventi esterni fino alla risoluzione delle criticità riscontrate. <Cite refs={[“turn473285search9”]}/>

«I cittadini hanno già aspettato abbastanza»
Tenerini ricorda infine di aver già chiesto la convocazione urgente della commissione consiliare competente, con l’audizione dei vertici dell’Asl e dei responsabili del cantiere del padiglione 24, e di aver presentato un’interrogazione parlamentare sulla sicurezza dei lavori.

La conclusione del suo intervento è un appello diretto all’assessore: «Raspanti incontri pure tutti gli operatori che ritiene opportuno, ma soprattutto faccia ciò che compete a un assessore: porti queste questioni davanti alla Regione Toscana e pretenda risposte su investimenti, servizi e tempi».

E chiude con una frase che riassume la contestazione politica: «I problemi dell’ospedale di Livorno non aspettavano certo novembre per essere conosciuti. E i cittadini hanno già aspettato abbastanza».

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