Cronaca 7 Febbraio 2021

Ospedale, niente radiografia prenotata: “Siamo ospedale covid” e la data salta

Livorno, 7 febbraio 2021

Nelle righe che seguono un lettore ci racconta la vicenda di un esame radiografico prenotato all’Usl, rigirato senza avvisare al privato convenzionato e la cui data – da definita – è stata poi spostata a ridosso dell’esame.

“Ma che bella sanità che abbiamo. A dicembre 2020 con la Toscana in zona arancione prenoto una radiografia alla mano sinistra.

Mi viene rilasciata una ricevuta dall’Asl con la data della prestazione fissata per l’8 febbraio 2021

Premetto che questa radiografia serve per un’altra serie di visite già programmate dopo la data dell’8 febbraio.

 

Bene, oggi ricevo all’ora di pranzo una telefonata. Una voce di donna molto gentile mi dice di essere dell’Asl e voleva sapere se ero stato contattato da Villa Tirrena per la radiografia.

A parte la perplessità iniziale, rispondo che io non ho prenotazioni a Villa Tirrena ma all’ospedale di Livorno e che forse si erano sbagliati.

 

Nessuno sbaglio, la voce al telefono mi dice che Livorno è un ospedale covid e pertanto questo tipo di prestazioni non vengono eseguite. Dovrò andare altrove per la prestazione richiesta.

In pratica ti inviano ad una struttura convenzionata Asl (non covid).

All’operatrice dell’Asl dico che è venerdì 5 febbraio e che io non sono stato contattato dalla struttura di Villa Tirrena per fare la radiografia il giorno 8.

L’operatrice Asl mi dice di contattare direttamente Villa Tirrena e mi lascia il numero di telefono, ben guardandosi dal dire che sarebbe cambiato anche giorno e orario. 

Chiamo infatti Villa Tirrena e naturalmente il mio appuntamento slitta:  si sposta di 10 giorni la data per la prestazione medica richiesta.

La data indicata sulla prenotazione Asl in una struttura convenzionata infatti non vale più e l’onere di prenotare una nuova visita passa dalla Asl a me…

 

Vi pare possibile che si avverta l’utente il venerdì alle 13.30 quando l’appuntamento è il lunedì mattina? Visto che l’appuntamento era stato preso all’Asl, sarebbe spettato a questa fissare la medesima data o almeno avvisare con un preavviso di 10 giorni che c’era da concordare una nuova data.

Questi i fatti.

E’ vero che sul foglio dell’appuntamento che mi era stato rilasciato c’era scritto “SI CONFERMA CHE SI POTRA’ USARE IL NUMERO DI TELEFONO PER CONFERMARE O SPOSTARE DATA ESAME”.  Però c’era anche scritto: “Misure covid: l’accesso è consentito 5 minuti prima della prestazione”.

Della serie decidetevi, ma nell’ambiguità in Italia ci si sguazza.

Ora mi domando:

ma se Livorno è un ospedale covid ed è uno di quei due o tre ospedali individuati dalla Regione e dalla Asl Toscana nord ovest dove anche in tempi di bassi contagi ci giungevano persone anche da fuori Livorno, che senso ha indicare l’ospedale di Livorno come luogo per una radiografia che non può fare?

In un paese normale ti avrebbero reindirizzato al momento della prenotazione in una struttura diversa.

Molto probabilmente a pensare male viene in mente la politica del risparmio.

All’ospedale la prestazione ha un costo; in una struttura accreditata per l’Asl ne ha un’altro. Pertanto si cerca di risparmiare fino all’ultimo minuto sperando in “miracoli covid” sulla pelle dei pazienti (Mi auguro che non sia così)

Alla fine di tutto questo percorso, data spostata di 10 giorni, devono slittare tutte le visite seguenti già prenotate perchè non ho la radiografia.

 

Nuove prenotazioni e tempi che slitteranno di mesi. Poi uno va dal privato, e paga salato

Lettera firmata

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