Politica 27 Gennaio 2019

Pd pronto a governare, “I 5 stelle hanno avuto la loro occasione e l’hanno sprecata”. Ecco il programma

"Una scommessa sul futuro: Livorno può tornare ad essere la città vitale"

Amministrative, Livorno e il Partito Democratico: una scommessa sul futuro

Livorno può tornare ad essere la città vitale, produttiva, aperta all’Italia e al mondo che è stata per larga parte della sua storia.

Una città già duramente colpita dalla lunga crisi economica, che si è sommata al diradarsi del tradizionale tessuto industriale, ma che ha dentro di sé l’energia, la storia e le risorse civili e culturali per essere protagonista di una nuova stagione di crescita.

La scommessa sulla rabbia non ha pagato: l’amministrazione Cinque Stelle ha avuto la sua occasione e l’ha buttata via, senza riuscire a dare a Livornon quel futuro di benessere e serenità che la maggioranza degli elettori aveva chiesto nel 2014.

La scommessa sulla paura – annunciata dalla destra leghista – rischia di condannare la nostra città ad un declino senza ritorno, trasformando Livorno in un fortino del risentimento e dell’impoverimento.

Oggi serve una nuova scommessa sul futuro, sul lavoro e sull’identità, sulle bellezze e sul decoro, intorno alla quale riunire tutti coloro che vogliono contribuire alla rinascita della nostra città al di là degli steccati di partito.

Il Partito Democratico è pronto a fare la sua parte, come principale partito di opposizione al malgoverno dell’amministrazione Nogarin e come forza di popolo che non intende consegnare Livorno alla destra più pericolosa della storia repubblica né lasciarla nelle mani di chi ha ampiamente dimostrato di non meritare la fiducia dei nostri concittadini.

Molte delle nostre difficoltà economiche vengono da lontano e trovano origine in quell’indebolimento industriale che ha inceppato i motori della crescita e della redistribuzione di ricchezza.

Si pensi, ad esempio, alla scomparsa o al ridimensionamento di importanti settori produttivi del territorio, come la cantieristica o la componentistica, o alla fine delle aziende a partecipazione statale che per anni sono state un importante bacino di lavoro.

La crisi finanziaria innescata nel 2008 ha colpito duramente anche settori come l’edilizia e ha generato per anni un calo dei traffici marittimi.

Per di più i tagli drastici alle finanze pubbliche imposti con le politiche di austerità a Paesi come l’Italia, hanno ridotto sensibilmente la capacità degli enti locali di intervenire con misure a favore della crescita, della redistribuzione e del sostegno al welfare locale.

Anche un comparto molto importante per l’economia livornese come la cooperazione ha subito in questi anni pesanti processi di ridimensionamento.

Basti pensare a quanto accaduto nel settore dell’edilizia; della grande distribuzione, del così detto terzo settore.

Le dinamiche della crisi hanno rimodellato il profilo di una società livornese lacerata e talvolta disorientata, percorsa in ampie fasce da un giustificato senso di precarietà e insicurezza, che va compreso e interpretato, al fine di dare risposte nei termini di una maggiore inclusione sociale.

È da queste premesse che nasce per Livorno un bisogno immenso di immaginare il suo futuro, di pensare alle traiettorie di sviluppo da seguire, di rivendicare il ruolo da protagonista che ha avuto in tanti momenti determinanti della storia recente, nel panorama regionale e nazionale.

Per il PD il declino non è un destino inesorabile. Si tratta di mettere in campo progetti e scelte da perseguire con coraggio, forza e convinzione. Scelte sulle quali mobilitare le energie e le intelligenze della società livornese verso un impegno collettivo di sviluppo, di cammino comune, che ridia allo stesso tempo un ruolo primario alla città nel contesto regionale ed europeo.

Noi siamo convinti che occorre un grande sforzo di unità per immaginare un progetto di futuro per Livorno. Unità delle forze che condividono i valori del progresso, della solidarietà, della giustizia e della libertà, le sole forze che hanno la cultura, la sensibilità, la preparazione per accettare la sfida del futuro.

Non parliamo di idee campate in aria, ma della concreta possibilità di ridisegnare lo sviluppo di Livorno lungo due direttrici fondamentali.

La prima: pensare ad una città europea e mediterranea; La seconda: progettare un’economia “diversificata” nella quale porto e logistica; sviluppo d’impresa; cantieristica; ambiente; turismo e commercio; cultura; diventino i poli di una crescita diffusa e sostenibile. La terza: impostare lo sviluppo in un ambito territoriale di area vasta che parta dal coordinamento dei piani strutturali e dal dimensionamento di alcuni servizi fino a concepire forme di innovazione istituzionale.

Per il Pd Livorno queste sono le principali linee strategiche sulle quali intervenire.

La pianificazione urbanaRecupero del territorio; volumi zero e sottozero; mobilità sostenibile urbana extraurbana per promuovere l’indifferenza produttiva e dei servizi; rimodulazione degli stalli blu; rilancio del centro città.

Gestione dei rifiuti ed economia circolarecreare un polo d’eccellenza per l’economia circolare; massimizzare la raccolta differenziata; riorganizzare il porta a porta; rilanciare le politiche di ambito con ingresso in reteambiente a dimensione pubblica; superare il ricorso all’incenerimento.

Economia del maredarsena europa, interporto, collegamenti viari e ferroviari; stazione marittima; cantieri; porto turistico: le opere che porteranno livorno nel cuore del mediterraneo e dell’europa

Sanità: specialistiche di alto livello; standard sanitari elevati; servizi diffusi sul territorio; nuovo ospedale.

Un nuovo welfare: favorire l’inclusione sociale; combattere la marginalità e le emergenze sociali; accompagnare le persone nei momenti di debolezza della vita.

Turismo: investiamo sulla bellezza.

Programmazione, partecipazione, concertazione: mobilitiamo le energie di livorno.

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